A Fukushima cerimonia del tè al nucleare

te giapponese

Incolore e insapore. E' questo l'aspetto del tè che si beve a Fukushima. Le prime foglie raccolte quest'anno non forniscono una bevanda di qualità. Il 10 maggio scorso c'è stata la prima raccolta, 24h su 24h per imprigionare tutti gli aromi e i profumi e preservare le qualità organolettiche. Ma le foglie non sono buone: o troppo grandi o troppo piccole e per la prima volta il Giappone rischia di non avere il suo tè. E coltivatori e raccoglitori accusano le radiazioni nucleari per aver inficiato la crescita e la qualità delle piante da tè.

Secondo coltivatori e produttori sembra che la causa sia da ricercarsi nell'incidente nucleare ancora in corso alla centrale di Fukushima Daiichi e che dista un centinaio di chilometri dalle zone di di raccolta del tè di Okukuji e a 150 km da Tukaimura.

Spiega Saito Hidekazu presidente delle cooperative di raccoglitori e appartenente a una famiglia che da cinque generazioni coltiva il tè:

Non vi sarà raccolto di foglie di tè per quest'anno in questa zona del Giappone. Dalla prima esplosione della centrale abbiamo chiesto alla Prefettura della Regione di effettuare dei test ma ci ha risposto di non conoscere i livelli di radiazioni per cui il tè sia da considerare pericoloso.


Risultato, la cooperativa che conta 37 aziende e di cui Sato è il presidente si sta organizzando per effttuare i test. Sembra che il ministero della Salute invierà degli esperti per analizzare i raccolti di foglie di tè poiché il sospetto è che le radiazioni abbiano influito sulla crescita delle piante.

Il tè si raccoglie in tre momenti dell'anno: il 10 maggio, il 1° e il 15 luglio, quando grazie al calore e all'umidità le foglie sono al massimo del loro profumo. Spiega Sato:
Faremo dei test per capire se possiamo recuperare qualcosa dal secondo raccolto. La stituazione è grave poiché la maggior parte del tè giapponese arriva dalla prima raccolta, che è praticamente da buttare.
Conclude Sato:

Abbiamo avuto fiducia nel nucleare. Controlliamo sempre il bollettino meteo con il bollettino sui livelli di radioattività E infatti non ne sappiamo più nulla. La contaminazione è in aumento, nell'aria, nella terra nel mare. Ma le autorità ci hanno sempre detto che il nucleare era sotto controllo. E guardate dove siamo arrivati.

Via | Le JDD
Foto | Flickr

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