Da Anversa a Amsterdam in treno alimentato dall’energia del sole grazie ai 3,6 Km di pannelli fotovoltaici installati sul Tunnel du soleil. Ecco nel video in alto l’impianto fotovoltaico che alimenta il treno che collega la linea Anversa-Amsterdam. L’inaugarazione il 6 giugno scorso data che resterà nella storia della SNCB società ferroviaria Belga.
I pannelli fotovoltaici forniscono elettricità sia per la circolazione dei treni, sia per alimentare le infrastrutture della stazione come riscaldamento , segnali ecc. In totale ogni anno sono prodottin 3.300 MWh di elettricità che corrispondono ai consumi di 950 famiglie o a una giornata di circolazione completa dei treni in Belgio.
I pannelli sono stati installati su un tunnel lungo 3,6 Km del TGV Parigi- Amsterdam che si trova in un area protetta e progettato appunto per ridurre al minimo l’impatto ambientale del treno a alta velocità sull’ambiente circostante.
Via | Jacktech, Attention à la Terre
toka
09 giu 2011 - 11:24 - #1quindi non viaggiano di notte…. un po scomodo
filoverde
09 giu 2011 - 11:40 - #2Bertrand Piccard ha dimostrato con Solar Impulse, aereo solare con pilota, di poter volare anche di notte: http://www.solarimpulse.com/common/documents/news_affich.php?lang=fr&group=news&IdArticle=73
Dunque, anche i treni se non da subito, riusciranno a usare energia solare anche di notte.
go-seo
09 giu 2011 - 11:40 - #3in effetti sarebbe interessante capire come risolvono il problema della notte, in ogni caso un progetto splendido!
axe
09 giu 2011 - 11:47 - #4Non è vero che i treni vanno a energia solare, questo tunnel contribuisce alla produzione di energia e basta. La produzione Annuale di energia di questo tunnel basterebbe a tutti i treni del belgio per un solo giorno.
Altro problemino il costo, quasi 16 milioni di euro.
Ciao123
09 giu 2011 - 15:31 - #5go-seo: con gli accumulatori.
axe: perché una centrale elettronucleare quanto costa?
dicktracy
09 giu 2011 - 15:43 - #6Sarebbe interessante sapere se il tunnel migliora o peggiora l’aerodinamica del treno
emme53
11 giu 2011 - 15:54 - #7Sono i primi tentativi di cambiamento. Anche i primi treni, le prime automobili, i primi aerei, le prime navi etc. lo erano. Se mai s’inizia, mai si cambia. Solo commenti di disfattisti “tutto e subito” in poltrona!
@ Marina: articolo indeterminativo maschile= un; articolo indeterminativo femminile= una. Vanno adoperati col corrispondente genere. Quindi “area”, ch’è di genere femminile, richiede “una”; avviene l’elisione della “a” per cui risulta: “un’area”. Chiaro, adesso?
cesant
13 giu 2011 - 12:19 - #8l’idea può essere anche buona però non si dice quanta energia si è dovuta usare per costruire 3,6 km di calcestruzzo… a mio avviso il “tunnel fotovoltaico) in tutta la sua vita non produrrà mai l’energia che si è resa necessaria per la sua costruzione… ma almeno la nostra coscienza snob e perbenista non soffrirà…