Tonno rosso, con il decreto taglia quote la protesta dei tonnieri

mercato giapponese dei tonni

Il tonno rosso è una specie preziosa e in via d'estinzione. E' preziosa per l'ecosistema, innanzitutto e poi per l'economia poiché è uno dei pesci più apprezzati e ricercati. Ecco perciò che dopo le varie e estenuanti trattative per la sua salvaguardia si è deciso di imporre in ambito internazionale il fermo pesca, che però non piace ai pescatori. Nel mar Mediterraneo, perciò si sta giocando un corpo a corpo tra pescatori e limiti imposti dall'ICCAT. Secondo i tonnari queste limitazioni non fanno altro che favorire i pescatori giapponesi. Come scrive in una lettera- denuncia all'Ue l'Associazione nazionale degli allevatori del tonno mediterraneo all'Europa:

Abbiamo denunciato in passato la strategia commerciale illegale dei produttori giapponesi i quali stanno diversificando le loro tradizionali attività verso pratiche di allevamento e pesca illegale di tonni Bluefin nel Pacifico senza controlli né restrizioni. In pratica mentre le autorità giapponesi giocano il ruolo di "difensori della risorsa" nell'ICCAT, fanno man bassa illegalmente di novellame di tonno rosso proveniente da altri mari minacciando l'industria europea del tonno con pratiche commerciali distruttive.

E' accaduto che la pesca al palangro è stata chiusa anticipatamente il 23 maggio scorso per sforamento delle quote: +150%. Dunque resta attiva solo la pesca a circuizione, meglio nota come la mattanza. Ebbene a causa del maltempo non sono stati pescati abbastanza tonni anche se in realtà i tonni della quota sforata con la pesca al palangro colmerebbero la mancanza. Ma i tonnari chiedono una settimana in più per completare la pesca. Il decreto però del ministro Romano per la ripartizione delle quote pescate a circuizione è stato firmato.

Secondo quanto scrivono i tonnieri di Confocooperative-Federpesca il tonno rosso nel Mediterraneo gode di ottima salute e chiede per il prossimo anno di spostare la pesca a giugno piuttosto che a maggio:

Saremmo ben disposti a barattare le due settimane di maggio con una in più a giugno. Del resto le risorse ci sono e sono in ottimo stato come dimostra la grandezza media decisamente elevata, dei tonni che sono stati catturati quest’anno.

Spiegano che le imbarcazioni autorizzate alla pesca sono diminuite notevolmente:

Dalle 68 imbarcazioni nella campagna di pesca 2008 alle 49 nel 2009, fino alle 12 imbarcazioni nel 2011 e le 9 nel 2012. Gli occupati sono passati da oltre 1000 a poco meno di 200. Ad oggi, nonostante la campagna di pesca per le imbarcazioni con il sistema a circuizione sia iniziata il 15 maggio, siamo ben lontani dal raggiungere la quota assegnata all’Italia, a causa delle avverse condizioni metereologiche. L’acqua troppo fredda e i venti rendono difficili le catture e il trasbordo in gabbia dei tonni. Oltre al danno, quindi, non vorremmo proprio dover subire anche la beffa di pagare il conto per colpe non nostre.

In tutto ciò cosa possiamo fare noi consumatori per proteggere il tonno rosso? Se proprio ci scappa di comprarlo assicuriamoci della provenianza e leggiamo sulle etichette delle scatolette se proviene da pesca sostenibile.

Via | Federcoopesca
Foto | Flickr

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