
Durante la diretta su La7 condotta da Enrico Mentana i Comitati per il Si all’acqua pubblica rivendicano con veemenza la vittoria del referendum con i due si per l’acqua pubblica.
La polemica la apre senza alcun giro di parole Paolo Carsetti portavoce del Comitato referendario 2 Sì per l’acqua bene comune che accusa i media del mainstream, inclusa La7 di non aver sostenuto né il referendum né i comitati. Dice a Mentana:
Io non so chi ci sia in studio, ma chiunque sia in Tv non rappresenta il paese reale che è qui oggi in piazza alla Bocca della Verità a festeggiare. Questa vittoria è dei comitati che hanno iniziato un lungo cammino: dalla raccolta delle firme al referendum senza che nessun media, inclusa La7 se ne occupasse. Nessuno ci ha aiutato o ascoltato.
Aggiunge che il lavoro che ha portato al risultato del 57% del quorum è stato ottenuto con le sole forze dei comitati e che chi va in Tv a parlare di vittorie e risultati non rappresenta affatto il Paese:
I cittadini si sono riappropriati di un loro diritto e di un bene come l’acqua che appartiene all’umanità.
Foto | Flickr
sandro-kensan
14 giu 2011 - 00:28 - #1E non dimentichiamo che tramite Internet le formichine della Democrazia hanno diffuso la notizia dei referendum.
caaritto73
14 giu 2011 - 00:46 - #2il “sì” avrebbe vinto anche se tutti gli astenuti avessero votato “no”, perché il 95% del 57% è pari al 54%. [Gasparri, te la spiego dopo]
:D
emme53
14 giu 2011 - 10:31 - #3A Roma si diceva “… e nun ce vonno sta’ “. Parlo, naturalmente dei politicastri, ad eccezione di Di Pietro che ha collaborato fattivamente. Ma quello che i “grandi” politicastri non capiscono ancora è il vento che sta cambiando. S’ostinano a ragionare con la vecchia mentalità della politica affaristica, che dalla “turris eburnea” fa calare sulla testa degli “ignari” cittadini tutto ciò che li riguardi senza in alcun modo condividere e cercare partecipazione. Tipico è, ad esempio, Formigoni che ancora pochissimi giorni fa, con prosopopea, invitava a non andare a votare, oltretutto contro la legge (passibile di denuncia penale). Ma, ripeto, il vento sta cambiando. Ora, importantissimo, è vigilare perché non provino a cambiare le carte in tavola con qualche manovra tipica del loro modo di fare. Occhi ben aperti e se ci proveranno sarà per loro la fine, in tutti i sensi!
Massimo72
14 giu 2011 - 12:12 - #4I comitati dell’acqua hanno molte ragioni ma mi spiace constatare che il modo di comunicare di Grillo sta prendendo il sopravvento sulle buone maniere.
Faccio parte del comitato anti-nucleare e appoggio anche quello per l’acqua, ma MAI avrei detto certe cose e MAI avrei detto “Io non so chi ci sia in studio, ma chiunque sia in Tv non rappresenta il paese reale che è qui oggi in piazza”!!!
Finiti i bagordi si renderanno conto di aver detto una stupidaggine e se ne pentiranno!
Rimane la grande vittoria ma rimane anche il fatto che 43 persone su 100 NON hanno creduto di fare bene ad andare a votare……e sono davvero tanti, forse troppi per credere di essere un Paese civile.
tassinarimauro
14 giu 2011 - 15:21 - #5@Massimo72
Sinceramente penso (=spero) che molti di quel 43% non si sia scomodato perché l’esito del referendum era gia’ scontato.
Pergiunta “qualcuno” domenica ha detto che il quorum era già stato raggiunto.
(qualcuno che non voleva che ciò accadesse!)