Paolo Romani: "Senza nucleare più biomasse e geotermia"

paolo romani

Dopo l'indicazione plebiscitaria ai referendum del 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l'aspetti.

Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:

Già il gas oggi rappresenta il 94%" dell'approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po' a essere figli del gas di Putin. Però l'interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.

Resta da capire cosa il ministro intenda per biomasse e cosa vorrebbe si bruciasse negli impianti e se per gli impianti geotermici sarà meno complicato ottenere i permessi alle perforazioni (dati però allegramente a chi deve trivellare alla Tremiti).

Foto | Daily Wired

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