
Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendum del 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.
Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:
Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.
Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.
Resta da capire cosa il ministro intenda per biomasse e cosa vorrebbe si bruciasse negli impianti e se per gli impianti geotermici sarà meno complicato ottenere i permessi alle perforazioni (dati però allegramente a chi deve trivellare alla Tremiti).
Foto | Daily Wired
solarcharger
15 giu 2011 - 10:18 - #1questo romani è proprio forte, dopo aver fatto di tutto per bloccare le RINNOVABILI ORA è costretto ad ammettere che che controvoglia ci vogliono più biomasse e geotermia ( il solare non gli piace !!!) per quanto tempo lo dobbiamo sopportare ?
acosimo
15 giu 2011 - 10:29 - #2come ho ricordato a Rubbia la geotermia è una gran bella cosa: energia costante e potente (cosa che nè vento nè sole assicurano) e quindi può veramente sosttuire nucleare ed altre fonti fossli.
Il guaio è il NINBY.
A Napoli fior di scienziati volevano fare delle prspezioni a qualche centinaia di metri dai loro uffici (quindi se succedeva qualcosa pure loro ci andavano di mezzo). Un pò di articoli allarmistici italani e stranieri, la Iervolino che chiede alla protezione civile che SICURAMENTE NON SUCCEDE NULLA AL 100% (e chi te la può dare? Sei sicuro che l’aereo che decolla non cada nonostante tutte le precauzioni, che alla catena di montaggio FIAT non ci sia un incidente serio ecc. ecc.) ed alla fine la sintesi politica della Iervolino spinta dai comitati che hanno terrorizzato i cittadini E’ MEGLIO NON SFRUCUGLIARE LA CALDARA DI POZZUOLI.
Con questo metodo cosa si può fare di ragionevolmente ampio che sia ragionevolmente sostitutivo del nucleare/fonti fossili in termini di numerose percentuali di fabbisogno energetico?
Ognuno si risponda.
giap
15 giu 2011 - 10:54 - #3infiliamo un bel pentolone di acqua nell’etna
produrremo tanto di quel vapore che basterà per tutta l’europa
jerro
15 giu 2011 - 12:10 - #4Romani è stato già cazziato una volta da Gunther Ottinger (Ministro ambiente UE) perchè ha bloccato le rinnovabili italiane.
Ora è stato cazziato una seconda volta dalla maggioranza degli italiani con il referendum.
Romani torna a Colpo Grosso.
emancar
15 giu 2011 - 12:37 - #5Non possiamo farci influenzare dalla sindrome NIMBY per qualunque istallazione,la geotermia è assolutamente necessaria per la transizione perchè ha la possibilità di produrre energia costantemente e senza dover dipendere da alcun combustibile. Le biomasse putroppo a come vengono intese sono peggio dei combustibili fossili,le uniche biomasse che possono ritenersi davvero ecologiche sono il biogas e la pirolisi,attuate su scarti di allevamento e agricoltura o su biomasse prodotte su terreni non adibiti all’agricoltura,le biomasse necessitano dei limiti perchè altrimenti ogni contadino inizierebbe a piantare per produrre biomasse qualora gli risultasse più conveniente
bricke
15 giu 2011 - 14:18 - #6Lasciamo stare le biomasse e puntiamo sul geotermico da affiancare a fotovoltaico ed eolico.
cadutoquaaaa
15 giu 2011 - 15:51 - #7sempre più spesso biomasse=inceneritori, ovvero quando si bruciano biomasse ci si inserisce spesso una percentuale di CDR…
Temevo che Romani puntasse su questo…
smilzoboboz
15 giu 2011 - 16:00 - #8finito giusto ieri di fare qualche conto approssimativo (i dati sembra che nessuno li voglia proprio tirar fuori, quelli veri)
In pratica costerà, sicuramente di più del nucleare (e anche abbastanza se si vuole tentare di abbandonare quasi completamente i combustibili fossili) ma si può fare, in particolare bisognerebbe affiancare una campagna di sensibilizzazione della popolazione (in pratica quasi quello che è stato costretto a fare il Giappone, senza però essere costretti) per abbattere il fastidioso picco delle sette di sera.
Io ci credo… (certo se poi il miracolo nucleare di Rossi risultasse vero, stiamo qui a parlare per cosa?)
jsdlll
15 giu 2011 - 20:18 - #9Siamo proprio forti noi Italiani, abbiamo il top dei fisici ai livello mondiale (Rubbia) e non lo mettiamo in condizione di fare ricerca sulle energie rinnovabili tanto che la Spagna l’ha chiamato e gli ha fatto realizzare una nuova centrale solare termodinamica………
emancar
16 giu 2011 - 12:57 - #10@smilzoboz
Se costerà sicuramente più del nucleare che si sarebbe iniziato a realizzare adesso,i conti sono molto approssimativi…