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3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenza?

Pubblicato: 16 giu 2011 da Peppe Croce

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3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenzaSul sito web del Sole 24 Ore esce oggi un piccolo reportage sulle imprese siciliane attive nel settore delle energie rinnovabili. Per la precisione imprese del sud-est siciliano, province di Catania, Ragusa e Siracusa. Tra le poche notizie riportate nell’articolo (e non è strano, è un reportage e non un’inchiesta…) ce n’è una importante: ai primi di luglio 3Sun “avvierà nella piana di Catania la più grande fabbrica italiana di produzione di pannelli fotovoltaici”, per iniziare a produrre realmente forse già in autunno.

3Sun, per chi non lo ricordasse, è la joint venture paritaria tra Enel, Sharp e StMicroelectronics. In quest’impresa “il pubblico” ha un ruolo di peso: prima di tutto perché il Cipe (Il Comitato interministeriale per la programmazione economica del Consiglio dei Ministri), che è retto guarda caso dal sicilianissimo Gianfranco Micciché, nel progetto ci mette ben 49.055.000 euro (delibera 74 del 2010).

Poi perché sia Enel che StMicroelectronics sono società semipubbliche, rispettivamente italiana e italo-francese (quest’ultima con Areva nel capitale).

Che “il pubblico” voglia investire nelle rinnovabili, in ogni caso, non c’è affatto nulla di male, anzi. Semmai il problema è un altro: lo strabismo (di Mercurio, non di Venere) della politica energetica italiana. L’avvio dell’avvio della semipubblica 3Sun, infatti, viene a cadere in pieno Quarto Conto Energia mentre la sua definizione societaria nasce con il Terzo Conto Energia. Le trattative tra Enel, StM e Sharp, però, c’è da scommettere che siano iniziate in pieno Secondo Conto Energia.

L’annuncio, con tanto di reportage, dello “stato dell’arte” di 3Sun, infine, viene dato dal Sole. Che è il giornale di Confindustria, associazione che fino a pochi giorni fa ha lottato strenuamente per il ritorno al nucleare italiano e, tramite il Gifi-Anie, per l’abbattimento degli incentivi statali all’energia fotovoltaica. Obbiettivo, tra l’altro, perfettamente raggiunto col decreto “ammazza rinnovabili” e il Quarto Conto Energia.

3Sun, però, a regime dovrebbe riuscire a produrre 240 MW l’anno di pannelli fotovoltaici a tecnologia giapponese Sharp. Li manderemo all’estero?

Via | Il Sole 24 Ore
Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    16 giu 2011 - 17:14 - #1
    -2 punti
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    Beppe ti dimentichi che in italia il quarto conto energia è stato pubblicato un GU il 12 Maggio ed è operativo.
    Poi che gli italiani continuino a comprarsi macchine tipo SUV e campino con le finanziarie succhiasangue e “non si fidino ancora del conto energia” è un’altro conto.
    Come fanno a fidarsi dei SUV?
    600MW in 5 mesi sono decisamente pochi. A dicembre li abbiamo fatti in 10 giorni.
    Uno non è che vuole spingere per il nucleare, ma se la gente butta in soldi in fesserie come le auto rischiamo di avere un conto energia vuoto e tra 3 anni ci ritroveremo in crisi energetica.
    Ultimo e non per ultimo: Sharp che mi risulti investe tutto nel film sottile, ovvero
    Telloruro di cadmio. E per lo smaltimento come la mettiamo?
    Ho detto tutto.

  • claudio_2

    16 giu 2011 - 18:53 - #2
    -1 punto
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    Beh 240Mwp non sono poi tantissimi se usati per la produzione nazionale.
    Piu’ o meno e’ un millesimo dell’energia che i CONTRO al nucleare dicevano di voler produrre con questa fonte. Messi giu’ tutti quelli di un anno intero non bastano per una piccola centrale da 0,4TWh (comunque 10 volte piu’ grande della piu’ grossa europea: montalto).
    Ora tutti quelli che hanno votato hanno la grandiosa possibilita’ di far valere le proprie posizioni e coerenza tirando fuori i soldoni per attuare queste grandi opere.
    Mica dovranno pagare “gli altri” che non esistono?

  • Batterie!?

    17 giu 2011 - 09:42 - #3
    0 punti
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    @claudio_2
    Che paragone idiota…
    Per costruire una centrale N. ci vogliono 10 anni (non 1) ed una volta utlimata necessita di Uranio e parecchia manutenzione.
    Sarebbe come scartare le auto a metano/GPL perché all’acquisto costano + di quelle a benzina.
    @skyvisual
    Guarda che i pannelli a fine vita non sono radioattivi quindi il Telloruro di cadmio lo puoi ricilcare.

  • claudio_2

    17 giu 2011 - 10:13 - #4
    0 punti
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    Che paragone idiota…
    Voleva esserlo!
    .
    Per costruire una centrale N. (innominabile) ci vogliono 2 anni, basti vedere sui siti dei produttori. E’ vero che in italia tutti che sono contro qualsiasi cosa anche i parchi eolici ci mettono secoli anziche’ settimane.
    una volta utlimata necessita di Uranio o Torio o plutonio (dai trattati START) e parecchia manutenzione in meno del solare.
    Una cosa e’ fare manutenzione ad una centrale atomica da 36TWh (1Km^2) 10 edifici e’ l’alto lavare e manutendere un affarino da 1500Km^2… Come dire che escluse le zone irraggiungibili, non servite, senz’acqua, in ombra, strade e altri impedimenti la sicilia si presta ad essere abitata, dopo essere sfollata almeno per la meta’, dai solo dai guardiani del sole (TM) e dall’impianto.
    .
    Sarebbe come scartare le auto a idrogeno compresso perché all’acquisto ti forniscono il camion con la bombola che ti deve seguire. Se poi lo intendi liquefare e’ un’altra triste storia.
    .
    Comunque io dicevo altro:
    Visto che per queste enormi strutture servono enormi soldi coloro i quali hanno votato contro dovrebbero economizzare, e io non vedo che condizionatori rombanti, e investire nel solare, e non vedo che tirano fuori neppure mezzo euro.
    E per quello che e’ stato detto pro solare servirebbero ben altri numeri rispetto alle briciole di 3sun.
    secondo me sono ignavi che non sanno pure cosa hanno votato.

  • Profilo di emancar

    emancar

    17 giu 2011 - 11:54 - #5
    1 punto
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    Vi soddisfa tanto tentare di farci rimpiangere il nucleare? Ricorda che una centrale solare non necessita tutta quell’acqua,se non la raffreddi diminuisce di efficienza ma non provoca una catastrofe,ed inoltre la produzione in loco diminuirà i prezzi d’istallazione,che diverranno più convenienti degli oltre 7000€/kw che ci vogliono per costruire una centrale nucleare,senza contare la gestione delle scorie e lo smantellamento. Continuate pure a elogiare il nucleare,fatevene una ragione,oramai non lo avremo,incoraggiamo la ricerca e sarà più che possibile sostituirlo con le rinnovabili!!!!!!!!!!!!!!!

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    17 giu 2011 - 12:19 - #6
    2 punti
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    @Batterie!?

    Lo so che non sono batterie. però è una sostanza tossica che finchè rimane incapsulata nel pannello non dà problemi, ma lo smaltimento è costosissimo e ancora non regolamentato.
    Il silicio non ha problemi ma il film sottile, oltre a richiedere quasi il doppio della superficie dovrebbe essere prima regolamentato nello smaltimento e poi commercializzato.

    @ Claudio2

    guarda che se copriamo i tetti di pannelli abbiamo 4 volte il fabbisogno energetico attuale.
    L’accumulo si può ottenere con i veicoli elettrici e con centrali ad idrogeno.
    La tecnologià c’è già. L’atomo era un’altra opzione, che mi vedeva anche moderatamente favorevole, ma se la scelta è stata di eliminarlo non è neanche giusto trattare gli italiani da stupidi, perché non è giusto.
    Non inventiamoci che era l’unica soluzione perchè sono falsità. In ogni caso ci occorre un mix energetico e si può fare tranquillamente.

  • Ciao123

    17 giu 2011 - 12:30 - #7
    1 punto
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    quoto skyvisual

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    18 giu 2011 - 13:54 - #8
    0 punti
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  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    20 giu 2011 - 06:55 - #9
    0 punti
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    Non è specificato nulla sui Thin Film. Ovvio. Un membro di aspoitalia ne ha installati ben 400 Kwp al suolo.

  • ninuuuuzzzo

    20 giu 2011 - 09:38 - #10
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  • meiyo77

    20 giu 2011 - 09:54 - #11
    1 punto
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    quante stupidaggini sul fotovoltaico, si è da trattare come rifiuto speciale, ma semplicemente perchè le giunzioni sono drogate, tutto qua, lo smaltimento si fa in alto forno e si recuperano gli strati del drogaggio punto e basta. lo stesso problema è relativo alle elettroniche di consumo ma nessuno rompe le scatole se il TV o L’Iphone di turno vanno trattati come rifiuto speciale. al momento nei paesi con “più storia” fotovoltaica ne regolamentano lo smaltimento applicando le stesse normative relative allo smaltimento degli elettrodomestici.
    o vogliamo vedere come viene smaltita un’utilitaria?

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    20 giu 2011 - 13:41 - #12
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    @skyvisual
    Hai provato a cercare su google “smaltimento pannelli tellurio di cadmio”?
    Tra i tanti ciarlatani si riesce ancora a trovare qualche articolo serio.
    -
    Avrei paura se venissero usati sulle automobili poiché in caso di incidente si potrebbe rompere l’involucro e disperdere il cadmio, ma su postazioni fisse mi sento tranquillo.
    Vorrei anche far notare che per anni abbiamo usato batterine Ni-Cd…. Chissà quante disperse nell’ambiente o inviate in qualche inceneritore…
    -
    P.S. I pannelli a fine vita non sono radioattivi.

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    20 giu 2011 - 13:46 - #13
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    Ho solo detto che essendo un materiale tossico (il Thin Film, non il silicio) andrebbe prima regolamentato e poi commercializzato.
    I pannelli in mono e policristallino non hanno problemi.
    Abbiate pazienza, questi argomenti non sono da trattare come le partite al bar (tra l’altro odio il calcio). Non è “chi a favore e chi contro”…

  • a_parte

    20 giu 2011 - 18:08 - #14
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    @claudio_2

    2 anni :lol:

    a Olkiluoto hanno iniziato i lavori nel 2005 e li dovevano finire nel 2009 e sono li ancora a capire se devono o no abbattere il vassel fatto con il cemento scadente.