Emergenza rifiuti in Campania, la Lega non si riprende la sua munnezza

borghezio L'emergenza rifiuti in Campania non è mai finita e lo abbiamo puntualmente raccontato sulle pagine di ecoblog. Ma una speranza alla sospensione di questo scandaloso stato è rappresentato dal suo vice sindaco Tommaso Sodano, che più del primo cittadino Luigi De Magistris, sta combattendo una battaglia titanica contro la mala gestione di una città, la Peste appunto così come scritto nel suo libro documento.

A giocare sporco, ed è proprio il caso di dirlo e a sfavore dei napoletani e della sua neo amministrazione è Umberto Bossi che con la Lega fa da ago della bilancia in uno scenario politico da brividi (gli approfondimenti dai colleghi di polisblog). Ok, ecco cosa ci azzecca la munnezza.

L'ultima sentenza del Tar del Lazio blocca il trasferimento dei rifiuti campani tra impianti. E la gente teme ancor più l'arrivo dei rifiuti napoletani che sarebbero solo depositati temporaneamente, tecnicamente posti in siti di trasferenza, sia a Caivano sia a Acerra, come ha spiegato Sodano che conosce bene la situazione dell'inquinamento dei due comuni-paesoni martoriati nella salute ambientale. La lega in questo casino che fa? Ci sguazza e alla grande e ci innesta la classica campagna elettorale: annuncia che i rifiuti campani devono rimanere in Campania appunto e che nessuna Regione sopratutto quelle del Nord sono disposte a accogliere la monnezza.

Il punto è che il ventre malato della Campania è imbottito di rifiuti tossici giunti dalle imprese del Nord, non ultima dall'Acna di Cengio, così come ha avuto modo di constatare la Dia nelle sue complicatissime indagini. Il vicesindaco Sodano, intanto ha annunciato il suo piano per la gestione dei rifiuti: fare seriamente raccolta differenziata, nuovi siti di trasferenza e un mega sito di compostaggio al posto dell'inceneritore previsto a Napoli-est (è forse questo il problema?).

Foto | Napoletani a Roma

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