Porto Tolle, Zaia preferisce la centrale a carbone al Parco Regionale Delta del Po

Zaia modifica la legge regionale sul Parco del Delta del Po per permettere la riconversione della centrale di Porto TolleIl governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, vuole la riconversione a carbone della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle. Ed è disposto a tutto per averla e per difendere i 3.000 posti di lavoro per cinque anni, e i 2,5 miliardi di investimento, che porta con sé. Zaia è molto meno interessato, invece, al Parco Regionale del Delta del Po all'interno del quale la centrale ricade.

Il governatore, infatti, ha firmato la modifica alla legge regionale che istituisce il parco (risalente al 1997), in modo da evitare "conflitti" come quello certificato recentemente dalla sentenza del Consiglio di Stato, che annullava la Via ai lavori di riconversione della centrale.

Come se non bastasse, poi, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, alcuni giorni fa ha annunciato un ulteriore escamotage: una legge "ad centralem" per Porto Tolle che inserisca l'impianto in una lista di centrali "strategiche" le cui autorizzazioni non siano concesse dal Ministero dell'Ambiente retto da Stefania Prestigiacomo, bensì da quello per lo Sviluppo economico.

Via | Regione Veneto

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