
Dopo tre anni di sperimentazioni, è stato allacciato alla rete elettrica nazionale dell’Enel il primo generatore di elettricità al mondo che sfrutta le correnti marine. La potenza generata è esigua, soli 40 Kwatt (13 abitazioni a pieno carico) ma bisogna tener conto che si tratta di una tecnologia allo stato prototipale con ampissimi margini di sviluppo. Già dal prossimo step evolutivo dovrebbe raggiungere i 150 Kwatt ( oltre il 300% in più). Sul tetto, dato che non si butta via niente, sono stati installati dei pannelli fotovoltaici.
La Ponte di Archimede S.p.A., ovvero l’azienda che lo ha sviluppato e realizzato, ha già trovato un importante cliente disposto ad acquistarne un gran numero: l’Indonesia.
Il territorio indonesiano è composto da tantissime isole di dimensioni alquanto ridotte sulle quali è quasi impossibile portare o produrre energia, tanto che la maggior parte sono ancora senza elettricità. Il governo indonesiano ha intenzione di installare le Kobold (questo il nome delle turbine) tra queste isole per sfruttare le fortissime correnti che le circondano in modo da poter dare corrente ai tanti villaggi e paesi che ancora ne sono sprovvisti.
[via: Greenreport.it]
[Enrico Pascucci]
Luca
30 mar 2006 - 18:36 - #1Sempre in materia di energia dalle onde del mare ho trovato questo articolo interessante :-)
http://urlin.it/a70 questo è il pdf
http://urlin.it/a71 questa è un’animazione ke spiega il funzionamento
saluti :-)
itr83
30 mar 2006 - 18:51 - #2ottima idea, i mari tra correnti e onde sono gigantesche fonti energetiche!
Enrico Pascucci
30 mar 2006 - 19:47 - #3Luca non riesco ad aprire i link (errore 404), se te li trovi ancora posta pure i link originali lunghi senza passare per urlin.it, ad accorciarli poi ci penso io :).
Luca M
30 mar 2006 - 19:49 - #4ok :-) ..ora mi firmo Luca M xkè ho visto ke c’è un omonimo :-/ :-)
pdf
animazione
Luca M
30 mar 2006 - 19:51 - #5cmq ho provato..a me nn da errore li riscrivo e vediamo un po’..se vuoi cancella questo commento..nn è fondamentale :-)
http://urlin.it/a70
http://urlin.it/a71
Enrico Pascucci
30 mar 2006 - 20:48 - #6bellissimo! 750 Kwatt a pieno regime per ogni serpentona da 200 metri: niente male davvero.
A differenza di quello installato nello stretto di messina dell’articolo questo non sfrutta le correnti marine ma il moto ondoso, temo che non sia molto efficiente nei nostri mari. Però considerate le dimensioni abbastanza importanti dei serpentoni, nello stesso spazio ce ne andrebbero un bel po’ di Koboldo.
Bella segnalazione, grazie Luca :)
AXE
31 mar 2006 - 10:59 - #7almeno in qualcosa siamo all’avanguardia anche in italia.
lino
31 mar 2006 - 17:53 - #8Un passo è stato fatto ….. penso che l’idea sia da legare anche a delle prospettive complementari. Si parla del ponte sullo stretto (ciò puo valere anche per altri) si potrebe pensare di sfruttare le forti correnti marine e le oscillazioni dello steeso a fine di creare energia in tal modo si “stabilizzerebbe” ulteriormente la struttura portante.