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Napoli, i precari ripuliscono dall'immondizia Mappatella Beach

Pubblicato: 27 giu 2011 da Marina

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i disoccupati ripuliscono mappatella beach

Sotto il solleone partenopeo, in queste ore, non prolifera solo la monnezza, ma anche la volontà dei napoletani di venire fuori dall’emergenza rifiuti. Si ripuliscono le strade cittadine e anche il mitico Mappatella Beach assieme agli interventi messi a punto dal sindaco de Magistris e dal vicesindaco Tommaso Sodano nonché assessore all’Ambiente. Sono solo i primi timidi passi verso una normalizzazione ancora tutta da definire.

Il diritto di cronaca in questo Paese oramai è diventato un optional per cui difficilmente leggeremo o vedremo sui tg o media del mainstream queste buone notizie. Dunque in alto nella foto la ripulitura di Mappatella Beach, la spiaggia di Mergellina, per mano dei “Precari Bros”.

Via | Café do Friariell

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1 commento

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  • Date da bere agli assetati

    27 giu 2011 - 21:20 - #1
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    Up Down

    «Nessun taglio alle bollette dell’acqua»
    Vendola «cancella» referendum su tariffe

    Il governatore: «Occorre fare i conti con la realtà
    Perché non l’ho detto prima? Nessuno me lo ha chiesto»

    BARI - «È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’efficientamento e su quella proseguiremo. Per questo non abbasseremo le tariffe». È un Nichi Vendola con i piedi per terra quello che annuncia, a margine dell’assemblea dell’Acquedotto Pugliese (che ha approvato il bilancio 2010 - chiuso con 37 milioni di utili - e il piano industriale 2011-2014 che prevede investimenti per 674 milioni di euro con un indebitamento che raddoppierà da 219 a 402 milioni) l’impossibilità di adeguarsi a quanto deciso dal recente referendum sull’acqua appoggiato dallo stesso governatore pugliese: nonostante i «sì» abbiano abrogato la norma che consente «al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio», il taglio del 7% delle tariffe non ci sarà mai.

    IL TECNICISMO - Il motivo tecnico lo ha spiegato l’assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati con un ossimoro ragioneristico: «In Puglia la remunerazione del capitale investito del 7% è un costo: quello che pagheremo ogni anno fino al 2018 sul bond in sterline pari al 6,92% contratto durante la gestione dell’era Fitto». «In Puglia - aggiunge Vendola - in realtà non siamo di fronte alla scelta di abbassare la tariffa del 7% e di conseguenza gli investimenti perché quella remunerazione non è utilizzata, come dovrebbe, per gli stessi investimenti, ma rappresenta la copertura di un debito e quindi dal punto di vista finanziario un costo». Resta, però, il problema politico: perché queste cose non sono state spiegate agli utenti prima del referendum? Lapidaria la risposta di Vendola: «Nessuno me le ha chieste». Né erano scritte nel quesito.

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2011/27-giugno-2011/nessun-taglio-bollette-acquavendola-cancella-referendum-tariffe-190961546847.shtml

    Allora cara Marina come la mettiamo? E’ gia’ la seconda….