Solari biologici e equosolidali

solari fairtrade Solari biologici e fairtrade. Che diavolo vuol dire? Sono filtri solari fisici e non chimici, dunque riflettono i raggi UVA e UVB ottenuti da materie prime biologiche e prodotte in condizioni di commercio equosolidale. Perciò il burro di Karitè arriva dal Burkina Faso, l’olio di Noce dell’Amazzonia dal Perù, il miele dal Nicaragua, l’olio di oliva della Palestina, l’olio di cocco dello Sri Lanka e tutti sono certificati Fairtrade. Il principio base usato per schermare la pelle è il biossido di titanio, filtro fisico che secondo la ricerca condotta dall' Università Politecnica delle Marche non interferisce nell'inquinamento dei mari e dell'ambiente.

Spiega Fairtrade nel comunicato stampa che:

La sicurezza e l'efficacia della linea di solari è assicurate dal biossido di titanio, filtro fisico che contrariamente ai filtri chimici non assorbe i raggi UVA e UVB ma li riflette, senza subire nessun tipo di alterazione, rimanendo stabile e non sensibilizzando la cute. Inoltre non contengono filtri nano particellari. Tutte caratteristiche che rendono questi solari adatti a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili come quelle dei bambini. Tutta la linea è dermatologicamente testata, non contiene conservanti, è Nichel Tested (<1PPM a norma di legge) e Gluten free, per assicurare un’altissima qualità del prodotto e garantire una sicurezza totale al consumatore. Inoltre, le materie prime alla base dei prodotti derivano da agricoltura biologica certificata. Anche il packaging, in monomateriale riciclabile al 100% è stato pensato per ridurre al massimo l’impatto ambientale.

I solari sono distribuiti da Commercio Alternativo nelle Botteghe del mondo, Naturasì e Cuorebio. Disponibili il latte solare spray bassa protezione (spf 6), media protezione (spf 15), alta protezione (spf 30) e doposole rinfrescante all’olio di Argan.

Via | Comunicato stampa
Foto | Fairtrade Italia

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