Solo ieri ecoblog scriveva della produzione di energia dal mare nello stretto di Messina, grazie a Kobold che sfrutta le correnti marine.
Luca M. (grazie) nei commenti ci ha segnalato un altro bel gingillo, che trae sempre energia dal mare ma che invece di sfruttare le correnti utilizza come fonte energetica il moto ondoso.
Trattasi di grandi “serpentoni” galleggianti formati da diversi tronconi rigidi collegati tra loro da snodi meccanici. Il moto ondoso fa… ondeggiare i tronconi variando continuamente l’ancolo di apertura degli snodi, e il movimento di questi ultimi viene utilizzato da generatori per convertire l’energia cinetica in elettricità. Meglio di qualisiasi parola questa animazione (in flash).
Chiaramente sono più adatti agli oceani che ai nostri mari ma sono davvero molto potenti: Ogni generatore della lunghezza di 200 metri è capace di produrre ben 750Kwatt a pieno regime!
La Ocean Power Delivery LTD, produttrice dell’M/V Sea Power (”serpentone” per gli amici), ha annunciato in un comunicato l’inizio della costruzione di una centrale energetica in Portogallo che evrà una potenza complessiva di 2,25 Mwatt.
[Enrico Pascucci]
jena plisskin
31 mar 2006 - 18:40 - #1Vuoi vedere che zitti zitti si trova il business bell’alternativo ? Se diventa business può diventare importante
skeggia76
16 lug 2007 - 14:18 - #2E’ veramente un metodo stupendo, speriamo che l’idea non venga sviluppata solo in Portogallo.
In Italia si pensa al carbone:
http://stefanoscargetta.blogspot.com/2007/07/il-carbone-loscuro-avvenire-dellitalia.html
MAURO MONDINI
25 mag 2008 - 15:57 - #3Ho scritto ai rettori dei politecnici italiani, ai giornali, agli esperti, ….. niente risposte.
Ma….. l’ecologia, l’energia pulita, le fonti rinnovabili, sono solo una grande IPOCRISIA??
Io ho brevettato una macchina tutta italiana che produce energia elettrica, con le onde del mare, quasi a costo zero.
La mia è una macchina economica molto efficace, che costa pochissimo e che produce tantissimo.
Forse è per questo che non interessa??
Che non è degna neanche di una risposta, anche negativa??
Guardate questo sito : http://digilander.libero.it/lcd01/
e….. giudicate Voi.
altratecnicabis
07 giu 2008 - 18:14 - #4Nel sito http://altratecnicabis.3000.it viene descritto un sistema frangiflutto in grado di attuare anche lo sfruttamento della forza d’urto delle onde del mare per produrre energia elettrica. Si tratta di una struttura del tutto simile a quelle in corso di sperimentazione da molto tempo ma dalle quali si distingue per la presenza di un serbatoio idropneumatico, finora mai utilizzato in applicazioni del genere ma che si ritiene essere in grado di regolarizzare il flusso e cioè di trasformare un’energia pulsante come quella delle onde in energia che si mantiene costante per periodi di una durata compatibile con una sua utilizzazione ai fini idroelettrici.
altratecnicabis
07 giu 2008 - 18:15 - #5Nel sito http://altratecnicabis.3000.it viene descritto un sistema frangiflutto in grado di attuare anche lo sfruttamento della forza d’urto delle onde del mare per produrre energia elettrica. Si tratta di una struttura del tutto simile a quelle in corso di sperimentazione da molto tempo ma dalle quali si distingue per la presenza di un serbatoio idropneumatico, finora mai utilizzato in applicazioni del genere ma che si ritiene essere in grado di regolarizzare il flusso e cioè di trasformare un’energia pulsante come quella delle onde in energia che si mantiene costante per periodi di una durata compatibile con una sua utilizzazione ai fini idroelettrici.
Am
18 gen 2009 - 13:01 - #6il sistema di Mauro Mondini è molto interessante, soprattutto perché converte il moto rettilineo oscillatorio in moto rotatorio senza i difetti del biella-manovella (infatti il biella-manovella prevede che le onde del mare siano sempre della stessa ampiezza, mentre il sistema di Mauro no).
Facci sapere come va a finire! Siamo curiosi!
Ampa
22 gen 2009 - 23:42 - #7Am sono io (mi sono iscritto!)