The big fix: la marea nera resta nel Golfo del Messico

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Un anno fa era The Fix, corto per la regia di Robert Redford. Un anno dopo il disastro della marea nera nel Golfo del Messico, dopo l'esplosione della piattaforma di estrazione petrolifera Deepwater Horizon della Bp, è The Big Fix documentario girato dal Josh Tickell con la moglie Rebecca Harrel Tickell, prodotto da Peter Fonda e presentato a Cannes. E cosa racconta nel suo docufilm? Che la marea nera è esattamente dove si trovava un anno fa: sotto le acque del Golfo del Messico, occultata dagli effetti del solvente Corexit.

Insomma un rimedio peggiore del danno. Spiega Tickell in una intervista a Vanity Fair (nr.26 pag. 36):

Il petrolio venuto fuori dalla Deepwater Horizon è ancora li: la macchia non è stata pulita, è stata occultata dal Corexit, un solvente tossico. Queste sostanze hanno smembrato il petrolio. Poi hanno avvelenato la catena alimentare attraverso fauna ittica e maree che hanno portato i solventi sulle coste. Il 30% dei frutti di mare consumati nel mondo viene da qui. E con questi ci nutriamo anche il pollame. Nessuno conosce gli effetti a lungo termine di questa roba, mai usata in modo così massiccio.

Rebecca, la moglie di Tickell nonché produttrice ha provato, letteralmente sulla sua pelle, le conseguenze di un incontro così ravvicinato con questo ecosistema inquinato.Infatti ha sviluppato fotosensibilità cronica al sole per la pelle del collo e delle spalle. Racconta ancora Tickell:

Tutto quello che si sa è che il Corexit attacca i globuli rossi. Abbiamo paura di non riuscire ad avere figli a causa del tempo trascorso li.

Foto | Screen Daily

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