Australia, proposta shock: uccidere i dromedari per contenere la CO2

DromedarioTempo fa parlammo dell'introduzione in Australia del mercato della CO2, sottolineando come gli obiettivi del governo locale fossero dai più considerati poco ambiziosi. Le difficoltà sul tema non sembrano però essere state superate tanto che sui tavoli del Parlamento è arrivata nei giorni scorsi un'inaccettabile proposta: dare delle premialità a tutti quegli agricoltori e allevatori possessori di dromedari che decideranno di ucciderli.

Motivo? I dromedari producono metano, gas serra circa trenta volte più dannoso della CO2 in termini di cambiamenti climatici. Badate, non si tratta di uno scherzo; a lanciare la proposta è la Northwest Carbon, un'organizzazione australiana che ha ideato la “carbon farming initiative”. Il programma garantirebbe incentivi ad agricoltori ed allevatori per ridurre il gas serra proponendo un sistema di crediti per tagliare le emissioni di anidride carbonica che consiste nel piantare nuovi alberi, modificare le coltivazioni e, come già detto, fucilare i dromedari.

In Australia, si apprende, ce ne sono più di un milione e, secondo gli esperti dell'associazione (o presunti tali), oltre all'aspetto legato al metano ci sarebbe un problema di sicurezza. Questi infatti, dicono dall'associazione, sono stati importati nel diciannovesimo secolo e sono ora in numero troppo elevato: il loro problema è la ricerca dell'acqua, quindi per la loro sopravvivenza hanno creato problemi quali sventramento di numerose cisterne e perfino scardinamento di condotte di raccolta della condensa degli impianti di climatizzazione delle case.

Gli animali che muoiono, fanno infine sapere, restano spesso nei terreni in stato di decomposizione e in alcuni casi questo ha comportato l'inquinamento di pozze e falde acquifere. Per questi motivi, nella parte settentrionale è stata autorizzata da tempo la caccia all'animale: non dobbiamo quindi stupirci se nei banchi del governo sia arrivata la proposta di concedere un bonus a coloro che vorranno sbarazzarsi di questi animali.

Commenti? Proposta indecente, non mi vengono altre parole per argomentare una simile idea. Già altre volte su Ecoblog avevamo affrontato questioni simili. Auguriamoci che oggi, come in passato, la cosa non venga presa neppure in considerazione.

Via | Physorg.com; Climatechange.com
Foto | Flickr

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