Pomì L+: il super pomodoro al licopene (non ogm) è un miracolo o una bufala?

Pomì L+: il super pomodoro al licopene (non ogm) è un miracolo o una bufala

Coldiretti ha dato appuntamento per domani a Roma alla stampa nazionale. Presenterà la salsa di pomodoro "Pomì L+" che, secondo l'associazione, è un'eccellenza italiana che fa benissimo alla salute. Per un motivo ben preciso: è fatta con una particolare varietà di pomodori made in Italy (coltivati nelle province di Mantova, Cremona e Parma) ricchissimi di licopene.

Il licopene, a sua volta, è una sostanza che avrebbe effetti antiossidanti sulle cellule umane e, di conseguenza, proprietà anti invecchiamento e persino anti cancro. La stampa ne ha già parlato: Repubblica e La Stampa hanno già pubblicato le rispettive lodi al super pomodoro italiano.

Non tutte le testate, però, sono realmente convinte che si tratti di questo gran miracolo italiano. Come "il Fatto alimentare", giornale online che si occupa di agricoltura e filiera agroalimentare, sia dal punto di vista del produttore che da quello del consumatore.

Proprio quest'ultimo, secondo "il Fatto alimentare", sarebbe al centro di un mezzo raggiro perché le grandi proprietà del licopene (e del superpomodoro) sono tutt'altro che dimostrate:

L’Autorità per la sicurezza alimentare europea (Efsa), con sede a Parma, ha respinto tutte le diciture sia sulla funzione antiossidante del licopene naturale del pomodoro, sia come sostanza in grado di produrre effetti benefici sulla normale funzione cardiaca

E la posizione dell'Efsa è la stessa sposata dall'Antitrust, sempre secondo "il Fatto". Il problema, a questo punto, è cosa scrivere nell'etichetta:

L'idea del pomodoro anti-età è brillante, ma paragonare la passata Pomì a un vasetto di crema anti-aging non è di buon auspicio, visto che le pubblicità dei famosi vasetti anti-età sono state censurate numerose volte. In ogni caso, se fossero vere le leggende sul licopene sarebbe opportuno indicare la quantità di pomodoro da ingerire per ottenere l’effetto benefico e riportare le modalità di consumo

Chi abbia ragione è difficile dirlo. Se il prodotto Pomì L+ avrà successo sul mercato italiano ancora di più. Si sa, però, che Pomì L+ è già in commercio negli Stati Uniti, con tanto di sito web ricco di video e ricette e con uno slogan per niente cauto: "The Tomato Revolution from Italy".

In Italy, probabilmente, la revolution la farà se non costerà troppo. La cosa certa, però, è che il licopene male non fa (se faccia bene si vedrà) e che è stato già ben studiato anche da altri team, come quello napoletano del Cnr.

Via | Coldiretti, La Stampa, Repubblica, Il Fatto alimentare
Foto | Pomì USA

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