Logo Blogo

Serre fotovoltaiche? Sì, ma solo se coperte di pannelli al 50%

Pubblicato: 14 lug 2011 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Il Gse mette la parola fine su quello che poteva diventare un trucchetto per aggirare il Quarto Conto Energia: la serra fotovoltaica

Ci vuole una serra per combattere l’effetto serra? Forse sì, di sicuro può aiutare se è una serra fotovoltaica che produce energia rinnovabile senza emettere CO2 nell’ambiente. Solo che non bisogna fare i furbi, visto che le serre fotovoltaiche sono la nuova frontiera del settore, orfano dei ricchi incentivi del secondo Conto Energia (superato dal fantasma del terzo e sotterrato dal macigno del quarto).

Più volte mi sono dichiarato fermamente contrario alla drastica riduzione degli incentivi statali al fotovoltaico realizzata dal ministro “ammazza rinnovabiliPaolo Romani (spettatori non paganti: Stefania Prestigiacomo e il Gifi di Confindustria). Tuttavia la legge e legge, e si rispetta sempre anche se è sbagliata.

Dove sta il problema? Sta nel fatto che con gli ultimi due aggiornamenti del Conto Energia si è tolta la definizione di “impianto integrato”, “parzialmente integrato” o “non integrato” per sostituirla con quella, molto più semplice, di “impianto sugli edifici” e “impianto a terra”. Il primo prende più incentivi, il secondo pochissimi.

Questo perché si sono fatti passare due messaggi altamente demagogici: il fotovoltaico a terra deturpa il territorio e toglie il pane agli agricoltori (spiegatemi come: rispetto alla superficie coltivabile totale italiana stiamo ancora a percentuali da prefisso telefonico); il fotovoltaico costa troppo e creerà una enorme bolla speculativa che pagheranno gli italiani (un popolo che, ancora oggi, si trova in bolletta i costi dello smaltimento mai avvenuto delle vecchie centrali nucleari e che, dicono nei ministeri ma non lo dicono i sondaggi, non vuole pagare l’energia pulita).

Allora che si fa? Si fa la serra fotovoltaica che gode di un incentivo a metà tra quello per gli impianti sugli edifici e quello per gli impianti a terra. Tra l’altro di serre nel sud non ne mancano e, ciliegina sulla torta, gli agricoltori hanno maledettamente bisogno di soldi.

Cosa è successo, invece? E’ successo che le serre fotovoltaiche non le hanno fatte gli agricoltori ma i grandi investitori esteri (tanto quanto il fotovoltaico a terra) o alcuni big locali della commercializzazione dell’ortofrutta. Considerate che dalle mie parti, Sicilia profonda, ci sono già richieste per oltre 50 MW di serre fotovoltaiche…

E’ successo che le serre fotovoltaiche hanno un impatto visivo pari alla somma di quello delle serre normali e di quello di un parco fotovoltaico a terra (e non ci voleva molto a prevederlo: sono una distesa di pannelli fotovoltaici posizionati a due metri di altezza!).

E’ successo che non si stanno usando le serre vecchie (quasi tutte in legno, troppo fragile, o in tubolare di alluminio, troppo leggero per reggere il peso) ma si stanno impiantando serre nuove (cemento e alluminio rigido) su terreno vergine.

E’ successo, soprattutto, che le serre fotovoltaiche spesso e volentieri hanno una copertura di pannelli che sfiora il 100% della falda esposta al sole. In pratica sono dei tetti fotovoltaici, sotto i quali non cresce manco il prezzemolo. Qualunque agricoltore sa benissimo che con una copertura già del 40% una serra non è più una serra.

Ben venga, allora, la recente emanazione da parte del Gse delle “Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti“. Che parlano chiaro: la serra gode degli incentivi se i pannelli fotovoltaici non superano il 50% della superficie del tetto. L’avete voluto il Quarto Conto Energia? Ora godetevelo…

Via | Gse
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
21 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • dicktracy

    14 lug 2011 - 09:29 - #1
    0 punti
    Up Down

    Gli impianti a terra non dovrebbero essere proprio incentivati, ci sono disponibili mq e mq di tetti perchè dobbiamo deturpare il paesaggio?

    Poi dico, se proprio volete utilizzare un terreno per produrre energia c’è il solare termodinamico che è più conveniente del fotovoltaico o meglio ancora si può coltivare il terreno a biomasse o biocarburanti.

    Facendo grandi impianti fotovoltaico si perde uno dei principali vantaggi di questa tecnologia cioè quello di produrre energia direttamente per l’autoconsumo senza quindi richiedere grandi investimenti nelle strutture di trasporto dell’energia e senza avere grandi perdite nella rete di distribuzione.

  • claudio_2

    14 lug 2011 - 09:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    ci sono disponibili mq e mq di tetti perchè dobbiamo deturpare il paesaggio?
    Semplicemente perche’ con il solare occorrono distese grandi Km^2 non bazzecole di m^2 (i mq non esistono).
    Una centrale decorosa che accende qualcosa di diverso da 2 lampadine e’ grande 10Km^2 (10.000.000m^2).
    Dove li trovi i tetti di tal fatta?
    http://allarovescia.blogspot.com/2011/04/elettricita-3-solare.html

  • maurizio cipresso

    14 lug 2011 - 10:02 - #3
    0 punti
    Up Down

    Buongiorno Beppe, la tua analisi è precisa ed evidenzia l’approssimazione con cui il legislatore affronta il tema fotovoltaico - rinnovabili.
    E’ inevitabile che esistano bolle speculative negli affari in generale -non vedo perchè non avrebbero dovuto esistere nel PV- ma il fatto è che da noi si continua a vivere di eccezioni, non di regole perchè le regole sono malfatte.
    Il settore è ritenuto generiacante importante ma il legislatore ha dato prima l’impressione di volerlo sacrificare a favore del nucleare e poi di assoggettarlo agli interesi di Confindustria che nulla ha a che vedere con i fini del Protocollo di Kyoto.
    Diventando quindi tutto un insieme di interessi demagogico - economici ecco che assistiamo alla chiusura di aziende, alla diminuzione delle installazioni, ad un certo maggiore uso futuro delle fonti fossili.
    In una cosa non sono d’accordo con te, caro Beppe: una legge - se sbagliata - non va rispettata. Va combattuta.

  • Dr Papè

    14 lug 2011 - 10:02 - #4
    0 punti
    Up Down

    il fotovoltaico è solo un ottimo buon utilizzo dei tetti. per fare una centrale elettrica è assurdo affidarsi al fotovoltaico, costa di più e produce di meno. il fotovoltaico non può essere la risposta a niente. è giusto che venga incentivato perchè può diminuire i cosumi di energia dalla rete, i costi, le emissioni, ma togliere spazio ad altre risorse non ha senso. a mo modesto parere il fotovoltaico ha senso, e tanto, solo sui tetti.

  • Marcow,9

    14 lug 2011 - 10:58 - #5
    0 punti
    Up Down

    IL FOTOVOLTAICO è solo un ottimo metodo per TRUFFARE I CITTADINI …intascandosi i soldi sudati dalla gente con speculazioni finto ecologiche .
    .
    INFATTI ….DEBENEDETTI ……ci si è buttato a capofitto con SORGENIA.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    14 lug 2011 - 11:14 - #6
    0 punti
    Up Down

    “Questo perché si sono fatti passare due messaggi altamente demagogici: [….] il fotovoltaico costa troppo e creerà una enorme bolla speculativa che pagheranno gli italiani ”

    La bolla del fotovoltaico c’è già, il fotovoltaico è stato in piena bolla nel 2010, l’anno scorso sono stati infatti installati circa 5200 MWp di impianti FV, anche se gli operatori del settore nel loro ‘chiagne e fotte’ giuravano che sarebbero stati solo 3400 MWp e che il GSE aveva sbagliato i conti.
    http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6502:assosolare-esagerate-le-stime-gse-su-capacita-fv-a-fine-2010&catid=935:normativa&Itemid=204

    Tanto per dare una cifra il fotovoltaico installato nel SOLO 2010 richiederà incentivi pari a circa 40 miliardi di euro da pagare in 20 anni. Praticamente con le installazioni di un solo anno un salasso a livello della manovra triennale di Tremonti.
    .
    Nel 2011, grazie al IV conto energia, la bolla dovrebbe cominciare a sgonfiarsi a meno che le aziende non si impuntino a voler far rivedere al rialzo il IV conto energia.
    E, detto francamente, avrebbero pure ragione: gli italiani con il referendum contro il nucleare hanno firmato un assegno in bianco a favore delle rinnovabili e io se fossi un imprenditore del fotovoltaico pretenderei che su questo assegno ci fosse una cifra molto molto salata.

  • _Ghostrider_

    14 lug 2011 - 14:25 - #7
    0 punti
    Up Down

    La manovra di tremonti è da 79 MLD… ed è in 3 anni.
    Gli incentivi sono 2.5 MLD all’anno in diminuzione nei 20 anni.

  • dicktracy

    14 lug 2011 - 20:23 - #8
    0 punti
    Up Down

    @claudio_2 i mq esistono eccome: è un abuso di notazione largamente accettato. Quello che non esiste sono invece i kelvinmetro (Km come hai scritto) usati per misurare una superficie.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    14 lug 2011 - 22:11 - #9
    0 punti
    Up Down

    @ghost

    a livello della manovra triennale di Tremonti PRIMA RELEASE….. ok?

  • Paolo 2.0

    14 lug 2011 - 23:52 - #10
    0 punti
    Up Down

    oibo’, apprendo che il solo FV in un anno ha superato i 5000 MWp, cioè circa le quattro centrali nucleari EPR che il governo voleva costruire in 10 anni, a un costo di installazione leggermente superiore ma senza gli enormi costi di decommissioning, del ciclo del combustibile e di tutti i casini consegueti. Ma allora tutte le balle che ci hanno raccontato per anni sul fatto che le rinnovabili potevano contribuire solo in misura marginale al fabbisogno energetico? Cioè, prima tutti a starnazzare che le rinnovabili sono un’illusione da anime belle, poi a lamentarsi perché hanno installato troppe rinnovabili. Vabbe’.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    15 lug 2011 - 08:51 - #11
    0 punti
    Up Down

    @ Paolo

    Balle sulle rinnovabili in questi mesi ne hanno raccontate parecchie…. ed infatti il suo messaggio è dimostrazione che in tanti se le sono bevute.
    5000 MWp di fotovoltaico (costo installazione 15 miliardi di €, costo incentivi 40 miliardi di €) producono in un anno META’ dell’energia che sarebbe stata prodotta da una SINGOLA centrale nucleare come quelle che si volevano costruire in Italia, in più il FV produce in maniera intermittente, solo quando il cielo non è coperto, con gli ovvi cilcli-giorno notte e con i meno conosciuti cicli estate-inverno (a dicembre l’energia prodotta è circa 1/4 rispetto a quella di giugno).
    Dulcis in fundo, gli impianti fotovoltaici durano la metà (30 anni) rispetto ad una centrale nucleare.

  • dicktracy

    15 lug 2011 - 08:58 - #12
    0 punti
    Up Down

    @Paolo2.0 5000 MWp di fotovoltaico non possono essere paragonati a 5000 MW di nucleare. I Wp misurano la potenza massima che l’impianto può erogare in determinate condizioni. Il risultato è che quando non c’è sole la produzione crolla a 0 W e non è che se c’è sole allora immediatamente la produzione si porta a 5000 MW, dipende dall’altezza del sole sull’orizzonte, dalla presenza di nubi etc

    Se vuoi paragonare il fv ad una fonte perfettamente costante (in realtà neanche il nucleare lo sarebbe) un’approssimazione abbastanza valida è quella di considerare 1/8 della potenza di picco che in questo caso sarebbero 625 MW

  • claudio_2

    15 lug 2011 - 09:25 - #13
    0 punti
    Up Down

    Prima di paragonare solare con nucleare con i picchi fare considerazioni haug!
    1) in tutto il mondo di solare prodotti 8TWh (2008)
    2)la piu’ grossa centrale europea ha prodotto 0,04TWh (montaldo 2010)
    3) una singola centrale nucleare da 4GWp produce 36,6TWh (bruce 2006, http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Bruce)
    .
    Anche se una “roba” piace non per questo e’ necessario incensarla dicendo fesserie.

  • claudio_2

    15 lug 2011 - 09:42 - #14
    0 punti
    Up Down

    belli i kelvinmetroquadrati, non ci avevo pensato!
    :-)
    cmq penso che l’eccentrico lord Kelvin non se la prende per l’uso improprio ed e’ capibile se passando dai M ai k uno possa premere o meno lo shift.
    Parlare modello raGGioniere della domenica di mq o di kmq scommetto che il 95% di quelli che scrivono mq non sanno (roba da 3 elementare) neppure dire quanti m^2 sono 10km^2.
    Non parliamo poi di m^3 quando parlano di fumi inquinanti: Mi ricordo che un’attivista diceva che un’auto emetteva tot m^3 e cosi’ totaltre auto moltiplicate per MILLE avrebbero fatto tot Km^3 di inquinamento impestando nazioni intere senza vita.
    .
    il mq e’ nato per fregare sulle locandine dei procacciatori di case. Alcuni aggiungono anche i mq del box moltiplicato per 0.4. Se moltiplico una panda per 1.7 entra nel soggiorno sotto la tv?
    Converrai con me che e’ il massimo della stortura, no?

  • Profilo di solarcharger

    solarcharger

    15 lug 2011 - 12:02 - #15
    0 punti
    Up Down

    Da progettista solare concordo pienamente con PEPPE , non capisco marcow9 che è contrario al fotovoltaico a prescindere , poi legge ecoblog e commenta sul solare !! forse è meglio che legga libero o il giornale per coerenza ovviamente

  • dicktracy

    15 lug 2011 - 14:08 - #16
    0 punti
    Up Down

    @15
    Dire che sul fv c’è una forte speculazione non vuol dire essere contro la tecnologia in se. Questo è un altro dei motivi per il quale non incentiverei il fv a terra: incentivando solo quello su tetto, i guadagni (che vengono pagati dalla collettività) vanno nelle tasche delle famiglie e delle aziende produttive non certo in aziende create ad hoc per fare speculazione sugli incentivi.

  • dicktracy

    15 lug 2011 - 14:18 - #17
    0 punti
    Up Down

    @claudio_2
    Pensala come vuoi ma rimane il fatto che scrivere mq è un abuso di notazione come lo è scrivere gr invece di g per intendere grammi. Tuttavia dal momento che non sto scrivendo la mia tesi è più che accettabile anche perchè se scrivo mq non c’è rischio di ambiguità: intendo proprio m^2.
    Scrivere Km^2 è invece un errore perchè crea ambiguità fra Kelvinmetroquadro e kilometroquadro.
    saluti

  • claudio_2

    16 lug 2011 - 02:44 - #18
    0 punti
    Up Down

    beh dai che vuol dire gradi per metroquadro?
    non e’ una pressione!
    :-)
    sul fatto di ambiguita’ sai quanti installatori scrivono mq per m^3?
    poi quando non capisci scrivono mc mc2 e infine ho visto “metri” e basta.
    Se a tutto cio’ aggiungi che per il carico termico di tutta sta roba non te ne interessa un bel nulla…. spiegar che servono i m^2 delle PARETI e finestre e non del pavimento …. e’ complicatissimo!

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    16 lug 2011 - 17:34 - #19
    0 punti
    Up Down

    Abbiamo tanto FV che produce solo di giorno.
    Ciò nonostante abbiamo tariffe + alte di giorno.
    E’ evidente che i discorsi sulla discontinuità sostenuti dai soliti nuclearisti sono solo cavolate (probabilmente il FV potrebbe produrre fino al 30% del totale prima di diventare ingestibile)

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    16 lug 2011 - 17:35 - #20
    0 punti
    Up Down

    @Marcow,9
    E’ inutile che cambi nome. Lo stampo dei tuoi commenti è sempre quello.

  • Alberto Mangione

    08 dic 2011 - 14:22 - #21
    0 punti
    Up Down

    Una considerazione sulle serre fotovltaiche:
    quando si ricopre di pannelli la falda rivolta a sud, avviene che a terra si forma un tappeto di ombra uniforme, c’è una debolissima diffusione della luce all’interno e le colture praticabili risultano poche e complicate. La luce è importante. Esiste una forma di serra, la Serra Archimede, studiata in Sicilia che garantisce una forte illuminazione e importante densità fotovoltaica. Tutto il resto è generalmente un modo per camuffare un impianto fisso a terra come serra, creando strutture visibili da grandi distanze senza un forte ritorno economico agricolo. Usare la serra in modo serio vuol dire avere proventi agricoli più elevati di una equivalente coltura in campo aperto. Solo questo può giustificare l’istallazione di grosse strutture. Il parametro del 50% di copertura non può bastare; è necessario l’osservazione dei fatturati agricoli confrontati con le colture a pieno campo. Solo in questo modo verrano incentivate vere serre che integrano il fotovoltaico con piani agronomici seri.