Nasce il Comitato per il Risparmio energetico e le Rinnovabili al Senato. Lo guida la senatrice pro-petrolio Simona Vicari

Il "Comitato per il risparmio e lâ��efficienza energetica, noncheâ�� la promozione dellâ��uso di energia da fonti rinnovabili nel Senato della Repubblica" servirà a molto poco, ma per fortuna non costa nulla. Lo guida la senatrice Simona Vicari (Pdl), quella della delega al governo per massimizzare le estrazioni di petrolio e gasE' appena nato un nuovo comitato di senatori della Repubblica: il "Comitato per il risparmio e l’efficienza energetica, nonche’ la promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili nel Senato della Repubblica". Si occuperà di trovare le soluzioni migliori per rendere ecocompatibili i palazzi che ospitano gli uffici del Senato.

In realtà non è che proprio si sentiva la mancanza di un comitato del genere: ogni suggerimento su come risparmiare energia o installare impianti da fonti rinnovabili sui palazzi del Senato lo può tranquillamente fornire un qualunque tecnico di buon livello. Fatto sta che va segnalata la svolta (?) green di chi questo comitato lo guida: la senatrice Pdl di Palermo Simona Vicari.

Sì, la stessa Simona Vicari che meno di un mese fa, in Commissione Industria del Senato, scriveva e approvava la delega al governo per la gestione delle estrazioni petrolifere e di gas naturale sul territorio italiano. Una delega, disse allora la Vicari, utile per snellire le procedure e creare posti di lavoro:

Anche nel difficile momento attuale sono presenti nel nostro Paese progetti privati cantierabili che prevedono investimenti per oltre 5 miliardi di euro e il cui avvio è bloccato per vari motivi procedurali autorizzativi. A tali investimenti corrisponderebbe un livello occupazionale di oltre 30.000 occupati anno nelle attività dirette e nell’indotto, principalmente nelle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Basilicata e Sicilia, che potrebbe superare 58.000 occupati anno, considerando i servizi indiretti (quali trasporti, alberghi, pulizie, e così via), senza ricorrere ad alcun incentivo pubblico

Ma anche per massimizzare le royalties, come la stessa Vicari ammise il mese scorso.

Via | simonavicari.it
Foto | Simona Vicari

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