Studio europeo conferma: nel 2020 le tecnologie CCS saranno competitive

CO2Sarà che l'idea non mi è mai parsa particolarmente entusiasmante o sarà semplicemente per il fatto che fra gli esperti del settore aleggia da sempre un certo pessimismo sulla questione, fatto sta che continuo a restare fortemente scettico sull'effettiva fattibilità della competitività delle tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2, la cosiddetta CCS (Carbon Capture and Storage).

Eppure, nonostante tutto, ho letto nei giorni scorsi di uno studio realizzato dagli esperti della Zero Emissions Platform (ZEP), la piattaforma di ricerca europea che punta a realizzare centrali elettriche a combustibili fossili con zero emissioni, secondo il quale la tecnologia CCS, fra meno di dieci anni, si rivelerà competitiva in termini di costi praticamente con quasi tutte le fonti di energia ad emissioni praticamente nulle (fotovoltaico, eolico e nucleare). Lo sviluppo della CCS, dice inoltre lo studio, avrà un impatto socio-economico importante in Europa in termini di creazione di nuovi posti di lavoro e di potenziamento dell'industria.

Le tecnologie CCS, si evince, permetteranno quindi di assicurare dopo il 2020 il 20% dei tagli richiesti delle emissioni di CO2 dall'UE per contenere l'aumento della temperatura terrestre. Senza l'introduzione della CCS, viene infine specificato nello studio, i costi per poter ottenere un analogo risultato sarebbero superiori di circa 70 punti percentuali. Se i risultati della ricerca si dimostreranno veritieri la tecnologia, ora sperimentale su scala mondiale, dovrebbe quindi diffondersi in maniera molto rapida.

La strada però non sembra essere così semplice: a più riprese su Ecoblog abbiamo infatti a più riprese riportato le riflessioni di alcuni esperti sulla questione capendo come la cosa non sia affatto semplice. L''introduzione delle tecnologie CCS presuppone infatti accurati e costosi studi ambientali delle acque sotterranee per evitare pericoli non trascurabili di contaminazione del sottosuolo. Insomma la strada delle tecnologie CCS, almeno nel breve termine, appare tutt'altro che scontata.

E voi della questione cosa ne pensate? Credete, come ci rivela lo studio, sia una via praticabile nel breve periodo o dovremo aspettare ancora molti anni?

Via | Zeroemissionplatform.ue
Foto | Flickr

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