Bonificare con le piante

quaderno di fitorimediazioneA Terra Futura mi sono imbattuta in un librettino di Stefano Mancuso sulla fitorimediazione, che è l'azione benefica di alcune piante che crescono in siti contaminati. Queste piante sono capaci di accumulare nei propri tessuti gli inquinanti altrimenti dispersi nell'ambiente.

Le piante sono "pompe ad energia solare" capaci di assorbire elementi chimici e composti vari, togliendoli dai suoli e fissandoli nei tessuti vegetali. Lo fanno da sole, a basso costo e senza emettere altre sostanze dannose, ecco perché, quando possibile, questi sistemi vengono preferiti all'asportazione dei suoli contaminati (che richiede un sacco di mano d'opera, macchine specializzate, costi di trasporto, stoccaggio e distruzione del materiale rimosso).

Ad esempio, in un sito contaminato da metalli pesanti, alla fine del processo di fitoestrazione la pianta ha concentrato i metalli, spostandoli dal suolo e fissandoli nella parte aerea. Si possono quindi avviare al trattamento molte meno tonnellate di materiale e lo si può fare senza asportare il suolo (cosa che, specie in siti in pendenza, potrebbe creare dei dissesti eco-idro-geologici).

Info: www.fitomed.org

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