Tigre contro tigre (di Sumatra): Greenpeace, la deforestazione e la posizione di APP

tigre di sumatra

Qualche settimana fa scrissi dello spot Tv di APP Asia Pulp and Paper e della garbata risposta che mi arrivò dalla stessa multinazionale della carta e della cellulosa. Precisava APP che sebbene non fosse in possesso della certificazione FSC era però in possesso della certificazione PEFC.

Oggi ritorno sull'argomento dopo aver ricevuto ben due comunicati stampa,dal contenuto ovviamente molto diverso: il primo da Greenpeace e il secondo da YPHS, Fondazione per la protezione delle tigri di Sumatra .

Dunque Greenpeace apre una campagna molto aggressiva con un video che testimonia la morte di un maschio di tigre di Sumatra di un anno e mezzo finito prigioniero in una trappola per cinghiali (il video qui). Dopo le scioccanti immagini della tigre che muore e della foresta rasa al suolo la richiesta di obolo all'organizzazione per la serie: "senza denare nun se cantano messe".

Dichiara Chiara Campione responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia:

Il video che lanciamo oggi è un concentrato di tristezza e follia. Se APP non trattasse preziosi ecosistemi come carta straccia per farne confezioni per giocattoli, quel magnifico esemplare di tigre non si sarebbe mai avvicinato a un villaggio per poi cadere in trappola e morire dopo ben sette giorni di agonia.

Passiamo, invece al comunicato stampa di YPHS che rende noto che grazie alla collaborazione con APP una tigre di Sumatra è stata salvata dal conflitto uomo-tigre e sarà portata in un luogo idoneo tra qualche settimana (il video qui).

Leggo dal comunicato stampa di YPHS:

APP ha sviluppato insieme a YPHS nuove politiche per la protezione della fauna selvaggia nelle sue concessioni di legname per la produzione di cellulosa, con l’obiettivo di assicurare la protezione di tigri, elefanti e orango-tango, con l’ambizione di permettere la coesistenza di uomo e fauna selvatica.Guidato dall’esperto protezionista di tigri del BKSDA e YPHS Bastoni, il team si è cimentato in una dettagliata definizione dello schema di conflitto uomo-tigre in un’area di Sumatra meridionale, a pochi chilometri dal Bukit Sembilang National Park. Il gruppo ha concluso che c’erano due o tre tigri che avrebbero potuto essere trasferite. Dopo aver posizionato trappole umane, una tigre è stata catturata incolume. APP ha inoltre finanziato la costruzione di un ampio osservatorio in un’aera di conservazione dove una tigre è stata tenuta per parecchie settimane onde consentire al team e ad altri esperti di tigri di studiare il suo comportamento, monitorando la sua salute e cercando un’area che fosse idonea per il trasferimento. Prima di portare a termine il trasferimento, si è reso necessario ordinare uno speciale collare per tigri – un sistema GPS che permette di identificare l’animale e monitorarlo all’interno del suo nuovo habitat. BKSDA e YPHS, lavorando insieme a un team del Parco Nazionale, hanno trovato un’area ampia e sicura che ha i tre requisiti fondamentali: la giusta quantità di acqua, prede vive e terra asciutta che crea l’ambiente idoneo a far prosperare le tigri.

Dunque, il bilancio sarebbe, a leggere i due comunicati, di una tigre persa e una salvata. Greenpeace però sottolinea che l'attività di APP comunque sarebbe invasiva nella Foresta pluviale poiché la certificazione PFEC non viene valutata sufficiente:

L’operato del PEFC è stato già messo in discussione da molte associazioni ambientaliste e adesso Greenpeace auspica che le prove di distruzione forestale contenute nel video spingano il più grande organismo di certificazione al mondo a interrompere immediatamente ogni legame con APP. Fino ad ora, nonostante le polemiche, PEFC continua a concedere l’uso del suo logo a diversi prodotti di APP. Tutte le aziende che utilizzano carta certificata PEFC devono sapere che i loro prodotti potrebbero contenere fibre di cellulosa provenienti dall’area dove è morta una delle ultime 400 tigri di Sumatra. Investire nel futuro dell’industria della carta e dei giocattoli non può significare la condanna per le foreste e le tigri di Sumatra.

APP in merito ha già ribattuto sul suo comunicato che ho pubblicato e rispetto alla tutela della Tigre di Sumatra tiene a sottolineare che:

Bastoni e YPHS sono parte del Tiger Working Group (TWG), che opera come intermediario quando le popolazioni entrano in conflitto con le tigri. L’organizzazione ha sviluppato programmi per accrescere la sopravvivenza delle tigri, inclusi programmi educativi e sforzi di monitoraggio per combattere l’invasione e lo sfruttamento illegale delle foreste, la sorveglianza delle tigri e la ricerca utilizzando collari e telecamere, programmi per ridurre il rischio di conflitto installando segnaletica e erigendo divisori per separare tigri e uomini.

Ora, a me ma penso a tanti di noi, piacerebbe tanto che APP e Greenpeace la smettessero con le ostilità e piuttosto riconoscessero i meriti dell'una e dell'altra. Sarebbe interessante a questo punto se aprissero un tavolo di confronto per discutere concretamente su come salvare e magari far accrescere la piccola popolazione superstite di 400 Tigri di Sumatra.

Foto | APP su Flickr

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