Orti urbani, a New York piombo e arsenico oltre i limiti

Nel 70% dei giardini analizzati vengono superati i livelli di concentrazioni fissati a livello federale. Con rischi concreti di malattia e, nei casi più estremi, di morte

Il New York Post lancia l’allarme per le alte concentrazioni di piombo e di arsenico rilevate in un orto comunitario di Brooklyn. Nella Grande Mela il fenomeno degli orti urbani è esploso da qualche decennio come azione di recupero e di riqualificazione dei quartieri più disagiati.

I benefici sono duplici: si moltiplicano le aree verdi e si creano programmi di recupero per persone svantaggiate. Ambiente, ecologia e disagio sociale si intrecciano, ma in questa catena, secondo quanto riportato dal New York Post, c’è un anello che non tiene.

Secondo le analisi effettuate da alcuni esperti in un giardino comunitario di Crown Eights, i livelli di piombo sono tre volte superiori ai livelli accettabili, quelli di arsenico addirittura sei volte. Il piombo è accettato in 400 ppm ed è stato trovato in 1251 parti per milione, l’arsenico è stato misurato a 93,23 ppm mentre viene accettato solo in 16 ppm.

Mentre si attende il verdetto del Department of Health, Theodore Lidsky, ex ricercatore, mette in guardia sui rischi per la salute di un approvvigionamento da questi orti: anche livelli molto inferiori a quelli registrati nei test possono portare a danni cerebrali e, nei casi estremi, alla morte.

La settantenne Catherine Bryant continua a coltivare l’orto urbano da anni e conferma come cavoli, senape, rape e altri ortaggi vengano regalati possano essere presi da tutti coloro che ne fanno richiesta.

Gli scienziati hanno trovato livelli di piombo superiori alle linee guida federali in 24 dei 54 giardini della città, vale a dire nel 44% del totale. Globalmente sono 38 i giardini in cui sono stati riscontrati alti gradi di tossicità, il 70% del totale. In tutta New York gli orti comunitari sono circa 1500.

La scorsa estate uno studio del dipartimento di Ecologia dell’Università tecnica di Berlino e dell’Orto Botanico dell’Università nazionale di Khmelnitsky, in Ucraina, aveva lanciato l’allarme in merito alle coltivazioni di ortaggi in prossimità di arterie viarie ad alto tasso di traffico automobilistico.

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Via | New York Post

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