Il Golfo di Napoli sotto attacco dell'alga killer: divieto di pesca

l'alga killer Dell'alga killer ovvero Ostreopsis Ovata ne scrivevamo già nel 2007. Arriva nel Mediterraneo nel 1972, probabilmente trasportata dai mercantili e trova, grazie alla tropicalizzazione del clima, l'ambiente favorevole alla crescita e riproduzione. Oggi la notizia, che leggo su Il Mattino (pag. 43) che nel Golfo di Napoli a causa della sua presenza è stata sospesa la pesca di ricci e cozze. L'alga in sé non è tossica ma capita a volte che durante la fioritura produca una biotossina algale. A causa di questo veleno si è notata una decisa moria di animali marini. Spiega Blublog:

La specie Ostreopsis ovata può produrre tossine responsabili principalmente della Ciguatera, una neurointossicazione che può causare moria di pesci ed invertebrati, ma può indurre uno stato morboso acuto anche nell’uomo. Nell’uomo la Ciguatera si manifesta con vertigini, febbre alta, dilatazione delle pupille, tosse, irritazione delle vie respiratorie e dissenteria ed è provocata dall’ingestione di organismi a loro volta intossicati sia cotti sia crudi, visto che le tossine per la loro natura termostabile non vengono distrutte dalla cottura del cibo.

Per i cittadini è in vigore per le prossime 72 ore il divieto di balneazione.

Per maggiori informazioni sui protocolli operativi.

Foto | Blublog

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