Galimberti: la tecnologia che uccide la democrazia

Bello il podcast di Umberto Galimberti, vi consiglio di sottoscriverlo. La puntata intitolata "Democrazia e retorica", pone un problema di cruciale importanza: è praticabile la democrazia oggi, stante il livello di complessità della società? Come esempio di questo problema, Galiberti si domanda se sia il caso o meno di riaprire le centrali nucleari o di accettare gli Ogm. Per decidere sulla base di argomenti reali e non retorici – spiega Galiberti – dovremmo essere fisici in un caso, e biologi molecolari nell’altro, entrambe condizioni necessarie per avere le competenze sufficienti per conoscere gli effetti di queste scelte. La tesi di Galimberti è che più aumenta la complessità della tecnica, più la democrazia entra in crisi, lasciando il passo a retori e sofisti che imboniscono le masse con effetti discorsivi. E la telecrazia è l’esempio compiuto di questo processo.
Personalmente credo che la tesi di Galimberti sia ineccepibile per quanto pessimista, anche se una soluzione forse c’è ed è responsabilità dei media e dei divulgatori attuarla. La soluzione è quella di spiegare con termini semplici, realtà complesse mettendo anche in non esperti in grado di prendere decisioni autonome e razionali su argomenti di vasta complessità.

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