Tessa Gelisio a Ecoblog: "Eco Logico, la mia ecomoda trendy e sostenibile"

Tessa Gelisio Ho sentito Tessa Gelisio al telefono in una pausa delle sue vacanze in Sardegna. Tessa è una delle poche donne di spettacolo che anche in mezzo alle difficoltà riesce a mantenere uno stile di vita sostenibile. Tanta esperienza ora la mette al servizio di forPlanet Onlus associazione attraverso cui promuove campagne e progetti; poi scrive libri e manuali, che spiegano in maniera efficace come fare quei piccoli passi verso la sostenibilità ambientale.

La contatto dopo che ho letto in giro che Tessa è anche molto attenta alla scelta dei capi di abbigliamento. Scopro dalla chiacchierata e in esclusiva per noi di Ecoblog che sta progettando per il prossimo anno Eco Logico una sua linea eco fashion fatta di tessuti bio come cotone e lino oppure riciclati ma molto trendy, disegnata con lo stylist Oscar Scirè.

Tessa Gelisio progetta la linea fashion Eco Logico
Tessa Gelisio progetta la linea fashion Eco Logico Tessa Gelisio progetta la linea fashion Eco Logico Tessa Gelisio progetta la linea fashion Eco Logico Tessa Gelisio progetta la linea fashion Eco Logico

D.: Ciao Tessa, allora, progetti di lanciare una tua linea di abbigliamento che hai chiamato"Eco Logico". Come sarà?

Capi basic, una quindicina per iniziare, semplici ma di tendenza. Dal tubino nero alle magliette. Non saranno usati sbiancanti e i colori saranno naturali. Con me ci sarà Oscar Scirè che ha una grande esperienza perché useremo sì il cotone bio ma anche tessuti molto nuovi ricavati dagli scarti dei granchi, latte o dalle ortiche. La collezione sarà lanciata per la prossima P/E. Abbiamo trovato anche del cardato, ossia lana riciclata proveniente dal distretto tessile di Pisa, che vanta una lunga tradizione in merito. I capi saranno cuciti da sarte brianzole.

D.: Difficoltà nel comprare abiti trendy ma ecologici, questo il motivo che ti spinge a creare con Oscar Scirè questa linea sostenibile?
R.: Fino a qualche anno fa era proprio impossibile trovarli. Oggi se mi servono capi sportivi uso quelli di Patagonia, un marchio che produce in cotone bio o polietilene riciclato. Ma se servono abiti per altre occasioni allora diventa complicato.

D.: Il vostro target e i prezzi?

R.: Giovani donne tra i 20 e i 30 anni sensibili all'ambiente e che amano confrontarsi con la scelta di capi belli ma etici. I prezzi non saranno alti.

D.. Mi raccomando facci sapere dove e quando potremo acquistarli. Ti sottopongo un altro problema: le scarpe.
R.: Una tragedia trovarne di belle. Se ne trovano di sportive, ma anche io ho difficoltà a recuperare altri modelli.

D.: Tu sei anche impegnata in editoria. Hai pubblicato recentemente due manuali: Risparmiare in cucina e Risparmiare in casa che sono in sostanza i consigli della nonna ma rivisitati in maniera contemporanea.
R.: Brava! I consigli della nonna sono preziosissimi. Ti faccio una domanda: quanti trentenni sanno come smacchiare un tessuto?

D.: Secondo te perché abbiamo perso la sapienza del risparmio, che è poi uno dei cardini della sostenibilità ambientale?
R.: Fondamentalmente c'è stato un gap generazionale. Mia nonna sa ancora come riparare un abito, mia mamma non ci riesce alla stessa maniera. Un po' per la fretta, un po' perché ci si è interessato ad altro si è persa la trasmissione di quelle importanti informazioni.

D.: Veniamo ai tuoi impegni in tv.
R.: Sono in onda su Rete4 con Pianeta Mare per cui dovrò registrare una nuova serie e domani sera (stasera per chi legge NdR) sempre sulla stessa rete sarà trasmessa l'ultima puntata de Lo Spettacolo della natura.

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