L'auto "ecologica" di Gheddafi razziata dai ribelli


La foto in cima a questo post ha fatto il giro del mondo. Ritrae due ribelli libici che "razziano" la particolarissima 500 verde di Gheddafi. L'immagine è in qualche modo simbolica: l'auto è elettrica, i due combattenti fanno una gran fatica per spingerla via "a mano". I due, come spiega Quattroruote, non sanno che gli sarebbe bastato toccare il simbolo del leone, Jamahiriya (il nome con il quale Gheddafi chimava la Libia), per vederla partire.

La particolarissima automobile venne commissionata da Khamis Gheddafi, uno dei figli, alla Carrozzeria Castagna di Milano e rappresenta la stravaganza più "green" dell'ormai ex dittatore. I due stanno facendo tanta fatica perché la 500 pesa 1.600 kg (più di 500 kg rispetto a quanto pesa una normale Fiat 500 di serie) per via dei due pacchi di batterie di ioni di litio che consento al propulsore elettrico Ansaldo da 34 kW una velocità di punta di 160 km/h e un'autonomia di 260 km.

Gheddafi si era procurato due enormi centrali in grado di ricaricare completamente l'auto in soli 10 minuti, proprio quel genere di sprechi necessari a rendere l'auto elettrica fruibile che fa aumentare lo scetticismo sulla possibilità che le EV siano già una valida alternativa alla propulsione a benzina o a gasolio.

Le foto della 500 elettrica di Gheddafi
Le foto della 500 elettrica di Gheddafi
Le foto della 500 elettrica di Gheddafi
Le foto della 500 elettrica di Gheddafi
Le foto della 500 elettrica di Gheddafi

Via | Corriere

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: