L'italia non sfrutta le sue risorse, parola della Renael

"Rispetto alla Germania l'Italia vince 3 a 1 per l'energia solare sfruttabile e perde 1 a 10 per l'occupazione prodotta. In Germania circa 150mila persone lavorano con il fotovoltaico - sottolinea Parodi - tra aziende direttamente coinvolte ed indotto, in Italia non penso che si raggiungano i 1.500 occupati. Il rapporto è di 1 a 10 nel mercato del lavoro rispetto ad un 3 a 1 per il sole di cui il nostro paese gode rispetto alla Germania.

Il nostro paese sta pagando il ritardo accumulato negli ultimi 10 anni per politiche sulle energie rinnovabili che di fatto non ci sono state. Negli anni '70 a Genova come primi nel mondo avevamo realizzato tre stabilimenti industriali alimentati da pannelli fotovoltaici, che sono andati progressivamente in abbandono. Siamo partiti prima di tutti, ed oggi invece paghiamo i ritardi, speriamo che la crisi energetica scatenata dalla diminuzione delle risorse di gas dalla Russia ci rimetta in carreggiata.


Si spreca tanta energia, tanta da non poter essere quantificata, dal singolo utente come dalla grande industria. Uno degli obiettivi della nostra rete è proprio portare avanti progetti di comunicazione e cultura energetica, dalle scuole alle imprese. Faccio un esempio: solo ora stiamo arrivando a recepire le normative europee per regolamenti in edilizia, che permettano la certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione o ristrutturati, alcuni comuni come Carrugate in provincia di Milano hanno già anticipato i tempi dotandosi autonomamanete di norme specifiche. Allargando questo sistema si può arrivare a concreti risparmi ed innescare un volano per abbattere i costi."


Queste sono le parole di Giacomo Parodi, presidente della Rete Nazionale delle Agenzie Elettriche Locali. Se un paese nordico come la Germania può permettersi di produrre energia fotovoltaica a costi convenienti non si capisce, in nessun modo, quali possano essere i freni per una larga diffusione nel nostro paese. Soprattutto al Sud, dove c'è più sole e anche più bisogno di posti di lavoro.


La cecità e l'opera di screditamento da parte di molti politici in Italia nei confronti del fotovoltaico e delle rinnovabili in genere non hanno scuse.


[fonte: la Gazzetta del Mezzogiono.it]



[Enrico Pascucci]

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: