Tutto di canapa

corde e pellet di canapaCon la canapa si può fare di tutto, e non mi riferisco a quello che fa la gente dopo averla fumata, no, mi riferisco agli usi legali e tradizionali della canapa: corde, isolanti, abbigliamento e anche il pellet per le stufe.

La canapa è una pianta che raggiunge altezze da capogiro: fino ai 5 metri e le fibre che la compongono sono lunghissime, cosa che le rende particolarmente adatte ad essere filate. Un tempo ci si facevano le corde e oggi, con il filo di canapa, ci si tessono stoffe per l'abbigliamento e per l'arredamento che sono più ruvide del cotone ma meno inquinanti nella produzione.

Coltivare canapa sativa (Cannabis sativa L.) è legale in Italia e la finanza, quando trova un campo di canapa in mezzo alla campagna, dovrebbe chiedere agli agricoltori le certificazioni sulle sementi impiegate. Può, ovviamente, anche fare delle analisi a campione per verificare l'autenticità di quanto dichiarato. La coltivazione della cannabis da fumare (Cannabis indica), quella ad alto tenore di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo psicostimolante) è invece vietata. (I campi illegali vengono rasi al suolo, non bruciati!)

Il problema è che esiste una controversia filogenetica sulla questione cannabis con alcuni ricercatori che sostengono che tutte le piante del genere Cannabis appartengono alla specie sativa, indipendentemente dal fatto che ci si possa o no produrre marijuana. Sono allo studio delle "mutazioni genetiche" che, colorando il picciolo o la foglia, rendano manifesta anche al finanziere meno dotato in botanica la differenza tra canapa da fibra e canapa da droga. In pratica quella "legalmente coltivabile" è quella a basso tenore di allucinogeni.

» www.assocanapa.it

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