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Troppi ciclisti a Copenhagen, muoversi in bici diventa pericoloso?

Pubblicato: 15 set 2011 da Nestor Carnevali

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Copenhagen è certamente uno dei più luminosi esempi di come la bicicletta sia un’alternativa valida per la mobilità cittadina, un’alternativa ecologica e sostenibile. Insieme ad Amsterdam detiene tutti i record fra le capitali europee con il dato impressionante del 36% del totale degli abitanti che usa la bicicletta per andare al lavoro (nonostante il clima non esattamente favorevole), un dato per il quale è prevista un’ulteriore crescita. Entro il 2015 dovrebbero arrivare al 50%, quasi 250 mila persone.

Ora il problema, del tutto inedito, diventa un altro: ci sono troppo ciclisti. Secondo la Danish Cyclists’ Federation e l’associazione Wonderful Copenhagen, infatti, utilizzare la bici negli orari di punta è diventato pericoloso. Gli spazi, nonostante le piste ciclabili abbiano una larghezza media di 4 metri, sono inadatti a contenere l’enorme flusso di biciclette guidate da persone che hanno lo stesso atavico difetto di qualsiasi altro abitante di una grande città: la fretta.

Già oggi i turisti, soprattutto quelli non abituati ad utilizzare il mezzo a casa loro, hanno un giustificato timore ad infilarsi nel traffico ciclistico caotico delle capitale danese. Un po’ lo stesso effetto che dovrà fare il traffico (automobilistico) di Roma ad un turista danese. Trovare un parcheggio per la vostra bici nei pressi dei luoghi più frequentati della città è difficile esattamente quanto trovare parcheggio per un automobile nella zona della stazione Termini.

Non tutti però sono d’accordo con queste tesi e cercano di ridimensionare l’allarme. Mikael Colville-Andersen, animatore di Copenhagenize e del blog Copenhagen Cycle Chic, ha spiegato:

è vero che andare in bicicletta a Copenhagen nelle ore di punta non è un’attività adatta ai pavidi, richiede concentrazione ed è vero che avremmo bisogno di piste ciclabili più larghe, ma non è pericoloso come la Danish Cyclists’ Federation sostiene. Le statistiche dimostrano che è più sicuro di quanto non lo sia ad Amsterdam. Chiedere migliori piste ciclabili sostenendo che è “pericoloso andare in bici” è autolesionista, dovrebbero incoraggiare l’uso della bicicletta in città enfatizzandone gli aspetti positivi.

Anche in Italia sarebbe bello poter assistere a questo genere di dibattiti e di polemiche…

Via | The Guardian

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di goldlion

    goldlion

    15 set 2011 - 13:21 - #1
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    Si’! Sarebbe bello lo stesso dibattito in Italia, ma c’e’ poco da sperare…..
    In Emilia Romagna le piste ciclabili sono sempre di piu’, ma gli utilizzatori continuano a latitare ed a rimanere sempre gli stessi (pochissimi), mentre i cliclisti “sponsorizzati”, ossia quelli che si vestono come i professionisti ed usano biciclette da corsa, continuano a percorrere le carreggiate automobilistiche, nonostante ci siano a fianco le ciclabili praticamente deserte, creando intralcio e rischiando la vita (ovviamente parlo di quelli che si muovono da soli od al massimo in due o tre, altro discorso i “battaglioni” domenicali che si sentono padroni della strada.
    E’ questione di intelligenza e purtroppo la media non pare averne molta, troppo legati alle consuetudini ed al dire ma non fare.

  • Ciclista_

    15 set 2011 - 13:36 - #2
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    Piste ciclabili deserte!?
    -
    Abito in (Emilia)Romanga
    Le piste ciclabili che vedo sono spesso sconnesse, intralciate da auto parcheggiate, bidoni della spazzatura (manca anche il porta a porta) o altro.
    Talvolta, in prossimità degli incroci, si è costretti a scavalcare cordoli o marcapiedi perché non sono stati previsti i passaggi.

  • Ivan Bortolin

    15 set 2011 - 14:32 - #3
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    Le piste ciclabili non sono fatte per chi usa la bicicletta a scopo sportivo! Andare ai 40 all’ora sua una pista ciclabile cittadina (escludo le ciclovie che invece sono adatte allo sport) significa rischiare di morire! Che poi i ciclisti sportivi non rispettino il codice della strada quello è un altro discorso. Poi le piste devono essere fatte bene altrimenti la gente non le usa. Qui a Udine dove sono fatte bene sono frequentatissime, mentre dove sono fatte male, la gente usa la strada.

  • Profilo di kk3

    kk3

    17 set 2011 - 10:12 - #4
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    Ivan Bortolin le piste ciclabili sono fatte per chi deve andare in bicicletta, le strade per chi guida macchine, moto, camion… Se andare a 40kmh su una pista ciclabile è pericoloso, si va più piano. Quando guido la moto per le strade non ne faccio un uso sportivo e dunque non vado a 200kmh perchè è pericoloso, vado in pista.

  • Ivan Bortolin

    17 set 2011 - 10:48 - #5
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    Ok, ma le gare di moto si fanno su pista, le gare di bici si fanno su strada… quindi o realizzi dei tracciati per consentire l’allenamento degli sportivi (non parlarmi dell’ovale che ha altri scopi) o altrimenti gli sportivi andranno su strada. Le piste ciclabili sono trappole mortali sopra i 40 all’ora. Inoltre il codice della strada non obbliga nessuno ad usare la pista ciclabile, è un percorso riservato come quello dei taxi, se vuoi usarlo lo usi altrimenti amen. Questo non per dire andate dove volete, perché spesso anche io riprendo le vecchiette che corrono per strada e gli dico di usare la pista; le piste ciclabili sono fatte per le “basse velocità”. Sinceramente mi danno estremo fastidio i ciclisti che alla domenica sciamano occupando tutta la carreggiata, ma come non rispettano le leggi quando sono in sella alla bici, penso lo facciano anche quando sono in auto…