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I Green Jobs che ci sono già: nel solare lavorano 100 mila persone

Pubblicato: 22 set 2011 da Nestor Carnevali

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Il presidente Obama ha più di qualche problema nell’imporre la sua linea dopo il risultato delle elezioni di medio termine anche perché è riuscito ad alienarsi le simpatie degli ambientalisti (confermando la necessità di continuare lo sviluppo del programma nucleare civile) mentre i Repubblicani continuano a cercare di screditare gli interventi in favore dei cosiddetti Green Jobs, rinvigoriti dal fallimento dell’azienda simbolo scelta dal presidente un paio d’anni fa per un prestito straordinario, la Solyndra.

Il titolo di una relazione che verrà discussa domani nella Camera dei Rappresentanti dice tutto “How Obama’s Green Energy Agenda is Killing Jobs“. I numeri, almeno quelli forniti dalla Solar Foundation, dicono tutt’altro. Anche a fronte del licenziamento dei 1100 lavoratori della Solyndra ci sono ad oggi 100.237 persone che continuano a lavorare nel settore: sono questi i dati del secondo censimento sui posti di lavoro di questo settore che sta per essere presentato.

In un anno, fra l’agosto 2010 e l’agosto di quest’anno, l’industria legata al fotovoltaico è cresciuta del 6,8% a fronte di una crescita globale dell’economia americana dello 0.7% con un calo dei posti di lavoro offerti dal settore del fossile di 1600 unità contro i +6700 del solare. Secondo la Solar Foundation, parte in causa nella diatriba sia chiaro, basterebbero pochi punti percentuali in più nel bilancio energetico americano del solare per garantire centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

Via | Solar Foundation

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3 commenti

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  • Profilo di go-seo

    go-seo

    22 set 2011 - 09:55 - #1
    0 punti
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    anche i progetti ibridi stanno funzionando bene, per esempio proprio oggi inaugurano la nuova sede Rainbow http://www.comunivirtuosi.org/nuovi-stili-di-vita/le-winx-a-basso-consumo.html

  • Profilo di david37

    david37

    22 set 2011 - 12:05 - #2
    -1 punto
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    La questione è che in Italia potrebbero lavorare in questo settore molte più persone, ma preferiamo dar soldi alla Francia, che ci vende il nucleare, e che, se succede qualcosa alle centrali, mette prontamente tutto a tacere.

  • robertok06p

    22 set 2011 - 13:49 - #3
    0 punti
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    @david37

    WOW!… la paranoia anti-nucleare continua… oh, ragazzi!… avete vinto il referendum, dateci un taglio, no? Si parla di fotovoltaico e si arriva sempre al nucleare, cos’e'?…. un riflesso Pavloviano? Vi manca cosi’ tanto sto nucleare?

    Ad ogni modo, a 70 Euro/MWh (stima ragionevole del prezzo di acquisto dell’elettricita’ da nucleare francese, svizzero e sloveno), con 40 milioni di MWh/anno (nel 2010, a spanne) fanno 2.8 miliardi di Euro.
    Con tale cifra ci faresti ben poco, Davide: ai prezzi attuali compreresti attorno a 1 GWp di FV, che produrrebbe, con un’efficienza media del 14%, 1.2 TWh, cioe’ il 3% della quantita’ che sostituirebbe. Ma mai di notte, e d’inverno 1/3 o meno di quanto produce d’estate. Alla fine, dato che i consumi elettrici sono destinati ad aumentare, rimarresti con la necessita’ di acquistare i 38-39 TWh/anno mancanti sulla borsa Europea “non nucleare”, e con tutta probabilita’ finiresti per comprare del termoelettrico, magari del “sano” carbone/lignite (25-30 morti/TWh elettrico prodotto, dati da studio della rivista britannica The Lancet del 2007)…

    Come vedi, e’ facile smontare con cifre ufficiali certe affermazioni sciocche (80% di probabilita’ che tu non ci creda alle cifre ufficiali, se sei “ambientalista”).

    Saluti, e buona fortuna, ne avrete bisogno.

    Roberto