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Cnr, caldo intenso: non sono stati assolti i cambiamenti climatici

Pubblicato: 26 set 2011 da Marina

Commenti dei lettori

temperature elevate non dipendono dai cambiamenti climatici

I periodi di caldo intenso non sono un sintomo dei cambiamenti climatici. Questo in sintesi il risultato della ricerca di Isac-Cnr e Università degli studi di Milano, pubblicata su Geophysical Research Letters. Lo studio Evolution of extreme temperatures in a warming climate approfondisce un precedente lavoro già pubblicato su Journal of Geophysical Research.

Dice Claudia Simolo tra gli autori della ricerca:
In sostanza, la distribuzione statistica delle temperature giornaliere ha subito uno spostamento che spiega anche il più marcato aumento delle condizioni di caldo estremo rispetto alla diminuzione degli eventi eccezionalmente freddi. Nell’ultimo mezzo secolo ogni porzione della distribuzione si è spostata di 1.5 °C in modo solidale con la sua media, che è l’unico parametro ad avere un ‘trend’, mentre tutti gli altri, come la larghezza, non presentano alcun cambiamento di lungo termine.

E ribadisce Michele Brunetti uno degli autori:

Nel lavoro appena pubblicato si è sviluppato un modello statistico per comprendere l’evoluzione degli eventi estremi durante gli ultimi 50 anni nel contesto del riscaldamento globale in atto. Le nostre analisi hanno dimostrato come la frequenza degli eventi con temperature eccezionalmente alte sia aumentata in modo significativo negli ultimi decenni in numerose zone del pianeta, in particolare in Europa. E come l’incremento di tali eventi estremi non sia causato da un aumento delle anomalie climatiche, come molti sostengono, ma si spieghi con lo spostamento della temperatura media globale verso valori più elevati, attorno al quale l’ampiezza delle oscillazioni resta pressoché inalterata. Sviluppare una metodologia che permetta di quantificare l’evoluzione di queste oscillazioni è molto importante per gli effetti che esse hanno sull’ambiente e la vita stessa dell’uomo.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    26 set 2011 - 15:07 - #1
    1 punto
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    @ Marina
    il titolo è un po contraddittorio
    nella dichiarazione riportata si legge che:
    l’incremento di tali eventi estremi [..]si spieghi con lo spostamento della temperatura media globale verso valori più elevati

    io direi che lo spostamento della temperatura media globale verso valori più elevati sia un cambiamento climatico
    .
    Se non leggo male io la ricerca mostrerebbe che è falso che vi sia un estremizzaizone del clima con picchi che si discostano molto dalla media
    semplicemnte il clima è diventato in media piu caldo, ma la variabilità è rimasta la stessa
    certo che se la media era 30°C con un picco di +10° prima si arrivava a 40°C
    se adesso la media è 39°C con lo stesso picco di 10°C si arriva a toccare i 49°C
    .

  • marinapx

    26 set 2011 - 16:07 - #2
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    @Ice
    al Cnr dicono:
    I periodi di caldo intenso sono in aumento ed è opinione diffusa che ciò sia dovuto a una variabilità climatica molto più accentuata, che provoca un numero maggiore di eventi con temperature eccezionalmente calde.

    Questa convinzione è stata smentita da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna e dell’Università degli studi di Milano, con una ricerca apparsa su ‘Geophysical Research Letters’. Lo studio approfondisce ed estende all’intero panorama europeo i risultati di un precedente lavoro degli stessi autori e relativo al territorio italiano, pubblicato su ‘Journal of Geophysical Research’.

    Marina

  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    26 set 2011 - 16:24 - #3
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  • Profilo di fabio-a

    fabio-a

    26 set 2011 - 16:31 - #4
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    Marina, hai ribadito esattamente quel che ha scritto Ice. Il titolo, quindi, non è corretto: il caldo intenso è un cambiamento climatico, semplicemente non è dovuto ad un’aumento della variabilità della temperatura nei dintorni della temperatura media come invece è opinione diffusa.

    Ovvero, aumenta la temperatura media e per questo aumentano anche le temperature massime, mentre non è vero (in Europa) che l’aumento delle temperature massime è conseguenza di una più alta variabilità della temperatura stessa.

  • Paolo C.

    26 set 2011 - 16:46 - #5
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    Concordo con Ice. Attendo naturalmente di avere maggiori dettagli sullo studio in oggetto, ma la tendenza sembra davvero preoccupante, v. ad esempio:

    http://www.sciencedaily.com/releases/2011/09/110909111449.htm

  • marinapx

    26 set 2011 - 17:59 - #6
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    @Ice
    hai proprio ragione e il titolo è sbagliato. Sono caduta in un fraintendimento tra le temperature medie e gli eventi estremi come ha avuto modo di spiegarmi Claudia Simolo ricercatrice del Cnr e una degli autori dello studio. In ogni caso ho corretto e aggiunto le dichiarazioni della dott.ssa Simolo.
    Grazie
    Marina

  • Paolo C.

    26 set 2011 - 22:07 - #7
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    Mi permetto di riportare anche l’articolo dell’ANSA:

    Negli ultimi 50 anni in Europa le temperature giornaliere si sono spostate verso valori più elevati, con un rialzo medio di 1,5 gradi. Anche i periodi di caldo intenso sono in aumento, e questo per diretta conseguenza dell’aumento della temperatura media. In Italia la tendenza è quella di una moderazione dei giorni molto freddi. E’ quanto emerge dal lavoro di un gruppo di ricercatori dell’ Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna e dell’ Università degli studi di Milano, con una ricerca pubblicata su ‘Geophysical Research Letters’, secondo cui “non sono le anomalie, le oscillazioni estreme, a determinare l’aumento dei periodi di caldo intenso”.

    “Nel lavoro appena pubblicato si è sviluppato un modello statistico per comprendere l’evoluzione degli eventi estremi durante gli ultimi 50 anni nel contesto del riscaldamento globale in atto”, precisa Michele Brunetti, dell’Isac-Cnr, uno degli autori dello studio. Lo studio approfondisce ed estende all’intero panorama europeo i risultati di un precedente lavoro degli stessi autori e relativo al territorio italiano. “In Italia c’é una tendenza alla moderazione dei giorni molto freddi, mentre i picchi di calore hanno una tendenza all’ aumento, con una probabilità che ci sia un aumento tra i 7 e i 9 giorni per decennio”, conclude Claudia Simolo dell’Isac-Cnr e primo autore della ricerca.

    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/clima/2011/09/26/visualizza_new.html_698365959.html

  • tupolev

    27 set 2011 - 12:42 - #8
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    Hi,
    I’m the author of the photo. Thanks for using it, but I want to remark that the temperature showed in that screen was totally incorrect. It was taken in Segovia, Spain and the actual temperature was 22°C. That thermometer was broken.

    Thanks again.

    Manuel Gómez.

  • marinapx

    27 set 2011 - 15:38 - #9
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    @tupolev
    La foto è perfetta perché anche il clima si è rotto.
    Grazie
    Marina