
Non so se sia propaganda o realtà (catastrofica) ma sembra che a causa dei cambiamenti climatici possa sparire l’adorato cioccolato. La notizia la leggo su CIAT e si riferisce a uno studio pubblicato dal proprio dall’ International center for tropical agricolture e finanziato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates e da 15 compagnie produttrici di cacao. Com’è noto Bill Gates è coinvolto in progetti di costruzione di reattori nucleari, sostenendo che appunto l’energia nucleare è pulita e utile a abbassare le emissioni di CO2 e dunque contenere il riscaldamento globale.
Leggo dal comunicato stampa:
Amato dai consumatori golosi di tutto il mondo il cioccolato proviene per la maggior parte dalle piantagioni di cacao del Ghana e Costa d’Avorio, dove centinaia di migliaia di piccoli agricoltori lo riforniscono ai paesi sviluppati. Ma una nuova ricerca effettuata dai climatologi del CIAT rivela che il previsto aumento della temperatura annua di oltre due gradi centigradi entro il 2050 impedirà a molti produttori dell’Africa occidentale di coltivare cacao per il troppo caldo.
Bill Gates sa come prenderci per la gola!
entssurf
03 ott 2011 - 17:27 - #1per fortuna esiste la nutella…
spero che che entro il 2050 non si faccia in cina.
david37
03 ott 2011 - 18:27 - #2Mmm, che bontà, il cioccolato coltivato nei terreni in cui verranno disseminate le scorie.
Il nucleare di Bill Gates riuscirà ad evitare il surriscaldamento? Tutto da vedere.
stever
03 ott 2011 - 20:42 - #3grande cavolata, il cioccolato non sparirà affatto ! qualsiasi coltivazione minacciata da aumento della temperatura e/o siccità si sposterà semplicemente di zona più a nord nel nostro emisfero e più a sud in quello Australe. Semmai il cambiamento del clima penalizzerà i coltivatori di quelle zone favorendone altri !
tassinarimauro
03 ott 2011 - 22:19 - #4Se la temeratura aumenta di oltre 2°C avremo problemi ben peggiori.
boh1
04 ott 2011 - 03:51 - #5tutto ciò che proviene da bill gates mi fa …abbastanza paura.
Alimenta il consumismo sfrenato, lo sfruttamento della manodopera e tutte le porcate annesse e connesse al lavoro socio economico e politico delle multinazionali, ma poi “combatte” proprio il suo mondo, contro sè stesso e gli effetti del capitalismo elevato a religione, attraverso donazioni miliardarie o società bizzarre.
Nonostante la giovane età e l indiscutibile intelligenza, sembra un soggetto deviato.
Probabilmente sono gli effetti del potere economico sfrenato e apparentemente senza limiti raggiunto.
Una cosa è certa, non è un buon samaritano.
tassinarimauro
05 ott 2011 - 13:56 - #6@boh1
Intelligenza?
Bill Gates si è distinto (ed arricchito) per l’abilità commerciale con cui ha comprato e rivenduto prodotti fatti da altri.
(I italia al governo abbiamo un caso simile)
La puoi anche chiamare intelligenza ma non ha nulla a che vedere con “competenza tecnica” e soprattutto con “onestà”