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Marea nera in Nuova Zelanda causata da errore umano

Pubblicato: 12 ott 2011 da Marina

Commenti dei lettori

la rena incagliata nel reef rischia di spezzarsi

La marea nera che ha colpito le coste della Nuova Zelanda a 12 miglia nautiche da Tauranga, sulla costa est di North Island è stata causata da un errore umano. Una settimana fa la nave portacontainer Rena battente bandiera Liberiana si è incagliata nel reef, secondo le accuse, per una errata manovra. Dopo l’incidente è iniziata la fuoriuscita di carburante, circa 300 tonnellate di petrolio.

Per ora è stato accusato il capitano, un filippino di 44 anni, comparso stamane dinnanzi la Tauranga District Court, ossia il tribunale. Rilasciato su cauzione si dovrà ripresentare il prossimo 19 ottobre. Rischia una multa da 10mila dollari neozelandesi e l’arresto fino a 12 mesi.

La situazione ambientale è grave e preoccupa non poco i neozelandesi. Il carico contava 1368 container di cui 11 contenenti sostanze pericolose. Ora si teme che a causa delle onde alte e del maltempo la Rena si possa spezzare rilasciando altro petrolio. Intanto volontari sono a lavoro sia per pulire le spiagge sia per salvare gli animali coinvolti nell’incidente.

Un dato interessante: i media neozelandesi stanno trattando la vicenda al pari di un crimine efferato tanto da voler pubblicare in prima pagina la foto del capitano, azione però sospesa dal tribunale che ha impedito la diffusione dell’identità dell’ufficiale. Qui trovate i video della Rena incagliata e della comparsa del capitano in tribunale.

Via | Stuff
Foto | Stuff

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • no_alla_mafia

    12 ott 2011 - 11:04 - #1
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    con un po’ di polemica, vorrei dire che si tratta di un ‘errore Umano’, nel senso che ci riguarda tutti; le sostanze chimiche viaggiano per produrre le cose che consumiamo (si, magari prodotte in nuova zelanda), spinte da motori a gasolio su distanze enormi, lungo tratte le piu’ corte possibile per ragioni di costo… sempre determinato da Noi; il capitano, in fondo è solo l’ultmo anello della catena: il giornale dovrebbe pubblicare, accanto alla sua foto, quella di un pasciuto bebè con la sua bella tettarella in neoprene prodotta in Germania, nella sua bella tutina in pile filato in Cina e magliato in Bangladesh, con le sue belle scarpine thailandesi e, al polso, il rilevatore di battiti blue tooth collegato alla cara mammina, ideato in California e prodotto a Taiwan.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    12 ott 2011 - 11:14 - #2
    0 punti
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    Alimentata a petrolio? Olio pesante ok ma non credo si possa parlare di petrolio.

  • Profilo di boh1

    boh1

    12 ott 2011 - 12:23 - #3
    0 punti
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    @1 ..aspetta però. Spesso si tratta di compagnie che sfruttano carrette del mare fregandosene delle minime regole di sicurezza. Non so se sia questo il caso.
    Ma di sicuro era un incidente evitabile anche se le ragioni sono da chiarire.

  • Dr Papè

    12 ott 2011 - 12:32 - #4
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    “i media neozelandesi stanno trattando la vicenda al pari di un crimine efferato”
    mi sembra il minimo

  • Profilo di bossanova

    bossanova

    12 ott 2011 - 14:09 - #5
    0 punti
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    no alla mafia,
    polemica inutile la tua mi spiace:
    “le autorità neozelandesi avevano notificato il 28 settembre alla stessa nave” la mancanza di carte nautiche, insinuando così “il dubbio che il cargo non fosse in regola con la documentazione per fare quel tratto di mare, dove si trova un reef abbastanza conosciuto”
    riporto il link http://www.aamterranuova.it/article6329.htm

    anche tu siedi in una sedia verniciata ma quando un collega di lavoro ha riversato sul piazzale 400lt di trasparente abbiamo chiuso le valvole di scolo..recuperato il materiale..lavato..bonificato i tombini..spedito il materiale nocivo al trattamento. Voglio dire abbiamo sistemi di sicurezza.

    Se succede ancora questo certo significa che il livello di consapevolezza e sensibilità globale è a livelli disastrosi, è colpa di tutti..ma comunque qualcuno quella nave l’ha indirizzata, se manco aveva le carte allora è na barzelletta..e non mi meraviglierei.

  • Mauriziosat,9

    12 ott 2011 - 23:24 - #6
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    MA QUANTE CIALTRONATE :
    .
    1) e’ una porta container …..NON TRASPORTA PETROLIO ….NEPPURE COME CARBURANTE .
    .
    2) al massimo sta disperdendo il carburante per la navigazione …..CHE E’ OLIO COMBUSTIBILE …..e saranno 100 o 200 metri cubi ……
    perchè mica si spaccano tutti i serbatoi in una volta sola.
    .
    da qui’ a gridare MAREA NERA ……ce ne passa …..ma parecchio .