Spagna, il progetto Castor provoca i terremoti

Le iniezioni di gas nel centro di stoccaggio sottomarino al largo delle coste spagnole hanno causato circa mille terremoti a partire dallo scorso settembre

In Spagna il caso Castor tiene banco da mesi, ma ora nella questione che vede opposti l’industria estrattiva e gli ambientalisti, sembra essere giunta a un punto di svolta. Perché quello che sta accadendo nella zona di Vinaròs è una situazione senza precedenti. Coerentemente con molte altre ricerche in giro per il mondo, anche gli scienziati e i geologi iberici hanno riscontrato un rapporto di causalità fra l’iniezione di gas nel sottosuolo e le centinaia di eventi sismici registrati nella zona del centro di stoccaggio di Castor.

Ma c’è di più. A spiegarlo è Alvaro Gonzalez del Departamento de Ciencias de la Tierra dell’Universidad de Zaragoza: raramente i terremoti causati questo tipo di pratiche superano magnitudo 3, mentre nella zona dei pozzi Castor è stata raggiunta una magnitudo di 4,3.

Il progetto Castor ha trasformato un vecchio giacimento petrolifero sottomarino, situato a 21 km dalle coste spagnole e a 1800 metri di profondità, per stoccare sotto il mare l’equivalente di tre mesi di gas nella regione di Valencia, questo per far fronte a eventuali picchi di consumo o a problemi di rottura nei sistemi di approvvigionamento.

Sia l’Instituto Geográfico Nacional (IGN) che l’Instituto Geológico y Minero de España (IGME), nello studio pubblicato sul Geophysical Journal International, sono giunti alla stessa conclusione: l’iniezione di gas provoca i terremoti. Ma i ricercatori invitano a mantenere alto il livello di guardia: finora sono state inettate piccole quantità di gas, ma cosa succederà quando si inizierà a riempire il centro di stoccaggio in maniera più massiccia?

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Via | El Pais

Foto © Getty Images

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