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Marea nera in Nuova Zelanda: la Rena si sta per spezzare

Pubblicato: 18 ott 2011 da Nestor Carnevali

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Il destino della Rena sta tenendo con il fiato sospeso i neozelandesi quanto l’imminente finale del campionato mondiale di Rugby che vedrà impegnati gli All Blacks contro la Francia. La situazione della nave portacontainer, incagliatasi al largo della Nuova Zelanda per un errore umano, potrebbe rapidamente peggiorare. Nonostante le 350 tonnellate di petrolio disperse in mare abbiano già provocato la morte di 1.250 uccelli marini e gravissimi danni nel tratto di mare coinvolto il peggio dovrebbe ancora venire. Il lavoro di svuotamento dei serbatoi è stato reso difficile dalle avverse condizioni meteorologiche e i timori iniziali sembrano confermarsi: la nave è destinata a spezzarsi in due liberando in acqua altre 1000 tonnellate di carburante.

Secondo quanto riferisce il New Zealand Herald gli stessi venti e le onde che impediscono alle squadre di soccorso di liberare la nave dal suo carico (11 dei container trasportano sostanze pericolose) stanno mettendo a dura prova l’integrità strutturale dello scafo già gravemente danneggiato dall’urto con la barriera corallina. Tutto il lavoro fatto dai volontari sulle spiagge di Tauranga potrebbe rivelarsi inutile se lo scafo dovesse effettivamente spezzarsi in due. Se questo scenario dovesse avverarsi i danni ambientali sarebbero di portata drammatica.

Foto | New Zealand Herald

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di axe

    axe

    18 ott 2011 - 09:07 - #1
    0 punti
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    Ma cosa aspettano a scaricarla e a trainarla in porto ????

  • Mauriziosat,9

    18 ott 2011 - 10:19 - #2
    0 punti
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    è INCAGLIATA ….cosa vuoi trainare ????????.
    .
    ma prima di parlare …..lo accendete il cervello ?…..
    come fai a trainare una cosa che poggia pesantemente sul fondo ?
    .
    E POI BASTA ……non è accettabile che a distanza di una settimana ANCORA SI SCRIVANO SCIOCCHEZZE …
    .
    E’ UNA PORTA CONTAINER …..di petrolio non ne trasporta NEPPURE UNA GOCCIA .
    la dispersione in mare è provocata dalla rottura dei serbatoi carburante .
    CHE E’ OLIO COMBUSTIBILE
    e che è una quantità piuttosto limitata …..non piu’ di 7-800 metri cubi.
    .
    come si fa a gridare alla marea nera con 800 metri cubi dispersi ?

  • Profilo di axe

    axe

    18 ott 2011 - 11:01 - #3
    1 punto
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    tralasciando il fatto che sono anch’io convinto che è stato rilasciato meno materiale inquinante qui che non i 2 giorno nel golfo del messico, se è incagliata si potrà disincagliare, o tutte le navi che si incagliano restano li per sempre ?, Poi se la scaricano si allegerisce e si alza.

  • Mauriziosat,9

    18 ott 2011 - 12:14 - #4
    0 punti
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    non le navi incagliate ….ma le navi incagliate su cui si siano create falle tali da far entrare l’acqua ed allagare tutto .
    .
    se non puoi tappare la falla ed estrarre l’acqua …..la nave resta li ….per sempre .
    a meno che non sia economicamente o socialmente vantaggioso recuperare il carico

  • Profilo di emme53

    emme53

    18 ott 2011 - 18:16 - #5
    0 punti
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    Aspettano che le condizioni del mare siano meno avverse. Se prima non scarino i containers, c’è poco da tentare di disincagliare. La nave aveva a bordo 1700 tonnellate di carburante, oltre a 22 contaniners con materiale pericoloso.

  • Profilo di emme53

    emme53

    18 ott 2011 - 18:16 - #6
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    E.c. se prima non scaricano

  • Profilo di emme53

    emme53

    18 ott 2011 - 18:17 - #7
    0 punti
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    E.c. containers. Scusate la fretta.