Il petrolio che diffonde l'AIDS

Petrolio, società, malattie e ambienteLeggo che a Kiribi, in Camerun, l'oleodotto sia arrivato contemporaneamente all'AIDS.

L'oleodotto in questione appartiene ad Exxon, Shell ed ELF e serve a portare il petrolio dal Ciad ai porti in Camerun, nel Golfo di Guinea, dove viene imbarcato sulle petroliere. Il tutto è stato costruito con il supporto economico della Banca Mondiale. Nelle dichiarazioni iniziali del progetto la costruzione dell'oleodotto avrebbe dovuto alleviare la povertà fornendo ai governi di Ciad e Camerun soldi da investire in progetti locali.

Qualcosa è andato storto: in pratica il Camerun restituiva tutto ciò che guadagnava alla Banca Mondiale per via del debito estero (che l'Italia aveva deciso di cancellare). Il Ciad ha usato i soldi dei programmi di sviluppo per il suo esercito in difesa dai ribelli e dalle minacce sudanesi. La Banca Mondiale ha sospeso i finanziamenti perchè finivano nelle tasche dei governanti del Ciad, le cui finanze erano talmente poco trasparenti da richiedere un commissariamento da parte di una società svizzera per parecchi anni.

L'oleodotto attraversa la foresta pluviale abitata dai Pigmei e le perdite dai tubi mettono a rischio fiumi e falde di acqua potabile.

Il fatto che l'oleodotto passi in zone che sono state teatro di guerra civile per anni spinge le compagnie ad assoldare guardie armate, che sparano a chiunque si avvicini.

I cantieri sono stati circondati da bordelli e la percentuale di infetti di AIDS è raddoppiata.

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» La Banca Mondiale segue la disputa Oleodotto Ciad - Camerun

» Reuters sulla questione oleodotto e Banca Mondiale

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