Prevenzione rischio idrogeologico, a Sarno sindaco costretto a tagliare i fondi

frana Sarno

I Municipi di Roma sono alle prese con la conta dei danni del nubifragio che ha colpito la città giovedì scorso. Gli allagamenti nella capitale non possono certo essere paragonati in portata e durata alle alluvioni che hanno messo in ginocchio Sarno tredici anni fa. In comune però hanno la causa: la mancanza di una politica di prevenzione del rischio idrogeologico.

Il sindaco di Sarno denuncia che è stato costretto ad operare tagli sulle misure di messa in sicurezza del territorio sottoposto a dissesto. Prima, ha spiegato Mancusi all'ANCI:

spendevamo 400 mila euro per tenerlo a regime, oggi siamo costretti a tagliare le spese di questo sistema. I problemi idrogeologici rimangono, ma i tagli e il Patto di stabilità ci hanno costretto a ridurre lo stanziamento portandolo a 250 mila euro. Fino al 2008 potevamo inoltre contare sui fondi dell’ex Commissariato, ma da allora non abbiamo avuto più nulla, e ci siamo dovuti arrangiare da soli.

Per Mancusi, sarebbe estremamente utile istituire un presidio di geologi sul territorio per segnalare tempestivamente smottamenti e situazioni di pericolo per i cittadini. L'appello dei geologi italiani ad investire in prevenzione è stato rilanciato in queste ore anche da Giuseppe Doronzo, segretario dell'Ordine dei geologi della Campania, a seguito dell'ennesima vittima di una frana a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Una ragazza è morta travolta dal fango, una tragedia che per Doronzo si sarebbe potuta evitare se solo i tanti appelli ad azioni di protezione civile preventiva non fossero rimasti inascoltati.

Via | Consiglio Nazionale dei Geologi
Foto | Protezione Civile

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