Pinne di squalo, Toronto vieta importazione per combattere la crudele pratica del finning

pinne di squalo finning

Toronto ha votato a larga maggioranza il divieto di importazione e di consumo di pinne di squalo. La proposta di legge era stata avanzata dai consiglieri Glenn De Baeremaker, John Parker e Kristyn Wong-Tam. La mozione acquista ancora più valore perché è stata accompagnata da inviti espliciti a fare lo stesso rivolti alle altre città canadesi.

WildAid Canada negli ultimi cinque mesi si era battuta per far approvare il decreto. Rob Sinclair, direttore esecutivo dell'associazione, spiega che:

La decisione di Toronto è una grande vittoria nella lotta globale contro un commercio illegale di pinne di pescecane valutato in centinaia di milioni di dollari.

Le pinne di squalo vengono utilizzate per una zuppa molto richiesta in tutto il mondo. Per procurarsi le pinne si utilizza la pratica del finning, lo spinnamento, un metodo barbaro che condanna a morte per dissanguamento gli squali. Dal momento che la carne non ha lo stesso valore commerciale delle pinne, gli animali mutilati vengono infatti gettati in mare, spesso ancora vivi. Ogni anno muoiono in questo modo crudele 73 milioni di squali.

In Nord America è vietato utilizzare il finning ma nulla vieta di importare pinne di squalo da Paesi in cui questa pratica è legale. Numerose città e stati negli ultimi mesi hanno proibito anche le importazioni ed il consumo: la California, le Hawaii, l'Oregon e lo stato di Washington, le città di Mississauga e Brantford in Ontario.

Secondo l'IUCN nel mondo 1/3 delle specie di squali è a rischio estinzione. Alcune popolazioni hanno subito un declino del 90% negli ultimi anni.

Via | WildAid Canada
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: