Corteo No Muos fin dentro la base militare di Niscemi per la "liberazione simbolica"

“Liberazione simbolica” è questo il senso del corteo che si è tenuto ieri a Niscemi e animato da oltre 2 mila persone. La richiesta fatta al governo italiano e americano: togliete le antenne dalla Sicilia, da Niscemi e dalla Sugheraia.

La manifestazione chiamata Liberazione simbolica dalle antenne militari MUOS presso la base militare di Niscemi NRTF-8 si è conclusa ieri sera con la pacifica occupazione del suolo e dopo 48 ore di impegno che hanno portato gli attivisti a dormire anche sulle strutture metalliche.

Infatti, la protesta è iniziata la sera dell'8 agosto con la scalata delle torri in metallo delle antenne dove una decina di attivisti, grazie a delle amache ha trascorso la notte. Il corteo, invece si è realizzato dalle 15 del 9 agosto e vi hanno preso parte circa 2 mila persone che hanno manifestato con orgoglio, dignità e in pace contro l'installazione militare e che in serata sono riusciti a aprirsi un varco tra le reti e è riuscito a entrare nella base. L'intervento delle forse dell'ordine ha sciolto il corteo e la manifestazione con lo strascico delle maniere forti.

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E' una lotta disperata quella del popolo siciliano che intende far rispettare la propria determinazione sul territorio. Lo abbiamo scritto molte volte: le antenne sorgono in un'area abitata, tropo vicino alle case e studi confermano che questo genere di installazioni non è compatibile con l'ambiente e la vita. A preoccupare gli abitanti di Niscemi, infatti, il fascio di onde elettromagnetiche a cui saranno sottoposti una volta messe a regime le antenne militari, armamentario americano per una guerra globale.

Il governo americano ha organizzato nei mesi scorsi una massiccia operazione sulla stampa locale e nazionale per convincere i siciliani che le antenne sono sicure, arrivando a pagare il viaggio a 5 giornalisti e 2 cineoperatori affinché divulgassero sulle rispettive testate le informazioni unilaterali. Lo scorso giugno le mozioni presentate dall’intergruppo dei parlamentari per la pace con la richiesta della sospensione immediata della installazione delle antenne e un pronunciamento sulla incostituzionalità sono state respinte da Camera e Senato.

Resta l'ultima speranza per i siciliani (ma anche per gli italiani) racchiusa in una data: 24 novembre 2014 quanfo il Tar Sicilia di Palermo emetterà il suo pronunciamento in merito alla legittimità dell'impianto MUOS a Niscemi. A sostenere questa battaglia non solo i cittadini ma anche i sindaci che non sono stati informati preventivamente della costruzione dell'impianto e a cui nessuno ha chiesto un parere.

Ha detto Leoluca Orlando sindaco di Palermo:

Siamo a fianco dei pacifisti che anche oggi, manifestando contro il Muos, dicono no alla guerra e dimostrano che non è vero che se se vuole la pace bisogna preparare la guerra.

Via | Essepress, La Sicilia
Foto | No Muos@facebook

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