
La domanda la pone Piero Villa presidente della Fda, Fondazione diritti animali che sul sito scrive:
Anche questa volta quelli dell’Istat si sono dimenticati di chiedere alle famiglie italiane una cosa semplice: avete animali che vivono con voi? Eppure spesso leggiamo sui giornali o sentiamo alla tv che nel nostro Paese ci sarebbero X milioni di cani e X milioni di gatti che vivono nelle famiglie… più i randagi, ma questa é un’altra storia.
La verità è che sono numeri sparati ‘a caso’… tanto chi li ha mai contati? Per i cani ci sarebbe l’anagrafe canina, ma il condizionale è d’obbligo visto che almeno nella metà del nostro Bel Paese non funziona. Quanto ai gatti il vuoto è cosmico.
La domanda sorge spontanea, a questo punto…chi dovrebbe contarli se non – appunto – l’ISTAT? E, soprattutto, quando dovrebbe contarli se non in occasione del Censimento?
Foto | Flickr
sandro-kensan
27 ott 2011 - 15:55 - #1Con un sondaggio a campione si può sapere quanti cani e gatti ci sono in Italia, bastano mille telefonate e credo che la gente non abbia problemi a dire se hanno animali o meno, se poi è il wwf o altre associazioni a fare le telefonate credo che la gente non riattaccherà il telefono.
tassinarimauro
27 ott 2011 - 23:12 - #2A qual pro contare cani e gatti?
Perché non anche mosche e zanzare?
Rava94
27 ott 2011 - 23:39 - #3Però in effetti, già che c’erano… Secondo me sarebbe stato bene mettere una domanda sugli animali domestici… Per la fatica di metterne una in più…, e almeno hai una statistica certa e su base nazionale…
zakkardik
27 ott 2011 - 23:56 - #4Già che c’erano potevano mettere quante volte si và in bagno, sai quanta carta igenica, le tirate dello sciaquone, che riviste si leggge, ma per favore!
ginoragiro
28 ott 2011 - 00:20 - #5Se l’articolo si riferisce al redditometro e ai beni posseduti come indice di ricchezza, non li conta perche altrimenti i clochard sarebbero considerati ricchissimi