Cozze transessuali causa vernice

pubblicato: lunedì 07 agosto 2006 da lumachina in: Europa Navi Alimentazione

Incrostazioni di molluschiAndare in barca è bello, ci si va per stare a contatto con la Natura, ma, d’altra parte, a molti dà fastidio che la Natura cerchi di prendere contatto con le carene delle imbarcazioni, incrostandole di forme di vita che “rovinano e rallentano” quel che l’uomo mette in acqua.

Per evitare che alghe e molluschi si attacchino alle barche, per parecchio tempo si sono usate vernici repellenti (biocide) e tra le più usate ci sono quelle al TBT (TriButilStagno).
Ora si è scoperto che rilasciare TBT nell’ambiente ha delle conseguenze piuttosto gravi: fa cambiare sesso ai molluschi tanto che questi non riescono più a riprodursi. Non solo quelli che volevano metter su casa sotto le barche, no, anche agli altri, quelli che si facevano i fatti loro sugli scogli.

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Perchè non è che se vernici una carena e la metti a mollo, la vernice resti tutta attaccata alla barca. Se deve intossicare i molluschi, in qualche modo la sostanza biocida dovrà pur staccarsi dalla barca ed entrare nei molluschi, no? Ecco, pare che il TBT li intossichi molto bene anche a distanza.

Per fortuna (!) la cosa ha avuto ricadute economiche: il TBT danneggia anche gli allevamenti di cozze e altri molluschi di interesse culinario. La comunità europea ha deciso di mettere al bando le vernici al TBT (senza le pressioni degli allevatori credo che i provvedimenti sarebbero stati ben più tardi e blandi). Dal 2003 già non si possono più usare vernici al TBT, dal 2005 è stato designato anche l’organo competente per le ispezioni e dal 2008 dovranno anche essere rimosse le vecchie verniciature dalle navi ancora in esercizio.

Le alternative al TBT si chiamano vernici al silicone e al rame. Spero però che ne arrivino di nuove, perchè quelle al rame hanno la controindicazione di innescare un processo di bioaccumulo del rame lungo la piramide trofica che a lungo termine avvelenerà un sacco di bestie.

[con suggerimenti di Marcello Longhi]

» Scheda tecnica del TBTO
» Una comparazione di biocidi su Chemosphere (in inglese scientifico)
» Il TBT farebbe spiaggiare i cetacei

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di magnus

    magnus

    08 ago 2006 - 10:34 - #1
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    proprio un mesetto fa ero sotto una chiglia a fare pulizia dal tappeto di incrostanti che si forma se le barche stanno permanentemente in acqua.Una roba mostruosa! Vale la pena cosiderare che i livelli di eutrofia delle acque costiere sono molto elevati, ciò comporta una crescita di organismi ben oltre il normale ciclo naturale…di conseguenza i nostri bravi ctamali e balani assieme a tutto il resto degli organismi incrostanti, trovano molto favorevole insediarsi sulle carene delle barche a far sì che siano in una situazione di vantaggio (x loro)essendo vicini alla superficie e ai nutrienti (inquinanti e non)…chi ha la barca non deve far altro che mettersi in testa di pulirla periodicamente con spatola e guanti (come ho fatto io) oppure tirarla su a secco se le dimensioni della stessa lo permettono. L’uso di vernici di qualunque tipo è comunque una fonte di inquinamento a rilascio lento. Il TBT non è da un anno che viene usato, si parla di decenni, e prima di questo altri sistemi dannosi per l’ambiente hanno lasciato sicuramente il segno. Mutazioni genetiche indotte da sostanze potenzialmente cancerogene che finiscono nei malcapitati mitili & C creando popolazioni monosessuali fa un elevato scalpore perché sono in gioco gli interessi economici di chi produce/compra/vende prodotti ittici.
    La considerazione che voglio fare è questa: secondo voi, di questi che guadagnano e lucrano - molte volte senza scrupoli- sul mare, che tipo di vernice usano per la chiglia della loro barca?
    E ancora: l’innovazione tecnologica in applicazioni marine perché riguarda soltanto il problema di dove mettere la TV al plasma da 62” nei motoryacht, piuttosto che la progettazione di materiali veramente innovativi e a ciclo biosostenibile, magari che impediscono meccanicamente (nanotech) l’adesione da parte di incrostanti senza l’utilizzo di sostanze chimiche?

  • Profilo di lumachina

    lumachina

    08 ago 2006 - 11:37 - #2
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    Mgnus, ce ne fossero di più di persone come te!

  • Profilo di magnus

    magnus

    08 ago 2006 - 12:12 - #3
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    Purtroppo per sensibilizzarsi verso l’ambiente bisogna prima conoscerlo…e studiare costa fatica e tempo, chi come me è studente e si occupa proprio di questo…unisce l’utile al dilettevole, ma i media sono sensibili solo se si parla di delfini e di balene (almeno questo!) xché sono belli, xché fanno tenerezza,…e perché la televisione ci va vedere solo questo!!
    Cmq continua così…ti leggo sempre volentieri, e spero, come molti altri che seguono il blog, che questa non sia soltanto una goccia nel mare ;-)

  • lubro

    08 ago 2006 - 18:21 - #4
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    ah… non sapete che soddisfazione carteggiare la barca con le proprie manine e trovarsi pieni di tossicissima vernice. MAI PIU’! forse e’ per questo che ora mi sento attratto da certi bei ragazzi ? ;-)
    seriamente… va’ considerato anche l’impatto sugli addetti ai lavori, spesso immigrati, che lavorano senza neanche la mascherina. per non parlare dei fumi tossici delle resine e della lana di vetro senza guanti..

    e’ un mondo relativamente piccolo e poco considerato ma gli effetti possono essere paragonabili a quelli di lavori ad alto rischio.

    conosco piu’ di una persona con i polmoni intossicati e strane reazioni cutanee.

    soluzioni alternative per ora.. non ce ne sono :-(

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