Ponte sullo Stretto: Via i soldi pubblici? Forse


Un paio di mesi fa vi avevamo dato notizia di 586 "comunicazioni di procedimento propedeutico all’espropriazione” che avrebbe dovuto dare il via alla partenza dei lavori per il faraonico Ponte sullo Stretto di Messina. Lungi dal pensare che l'opera sarebbe divenuta realtà, ma lo sperpero di fondi pubblici sembrava praticamente scontato, soprattutto guardando al 1 miliardo e 700 milioni di euro destinati dal Governo alla costruzione del Ponte.

Oggi i giornali hanno dato ampio spazio alla notizia secondo la quale il pericolo sarebbe definitivamente scampato. Secondo diverse fonti l'approvazione in parlamento di una mozione dell'IDV avrebbe sancito "la morte clinica" del progetto. Forse si è corso un po' troppo. Come evidenzia il nostro PolisBlog il voto di oggi ha un valore poco più che simbolico. La mozione approvata non è vincolante e comunque non contiene la vera parola "fine".

Il testo della mozione 1-00713, che evidenzia i problemi del trasporto locale (tema a noi caro) nel nostro paese, recita testualmente:


ad assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie, anche eventualmente ricorrendo:

a) […]

b) alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad ANAS s.p.a. per la sottoscrizione e l’esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a..

Il delicato momento politico ha indotto la maggioranza a non votare determinando l'approvazione di questo testo che, come appare evidente ad una semplice lettura, non può imporre al Governo di sopprimere i finanziamenti. La lotta contro un'altra delle opere pubbliche inutili di cui si parla da decenni non è ancora conclusa, anche se ha fatto segnare un punto a favore.

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