
Sugli stress test alle centrali nucleari europee, Greenpeace attacca gran parte del lavoro svolto sinora dai supervisori dell’Unione e dagli operatori degli impianti, lamentando non poche lacune. Non si è calcolato l’impatto di un aereo di grosse dimensioni sulle centrali, né i rischi a breve termine di un incidente sulla popolazione. Inoltre, alcuni Paesi, come la Svezia, il Regno Unito e la Repubblica Ceca non avrebbero fornito diverse informazioni utili ai controlli.
Ma la pecca maggiore è un’altra: nel valutare la tenuta degli impianti ad eventi più o meno estremi non è stata considerata adeguatamente l’età dei reattori. Un dettaglio affatto trascurabile. Spiega Jan Haverkamp, consulente di Greenpeace per l’energia nucleare:
Uno dei principali problemi è che manca ancora la piena trasparenza, abbiamo infatti potuto valutare tutti i rapporti dei supervisori ma solo metà di quelli degli operatori. Fukushima ci ha insegnato a pensare l’impensabile e questi test hanno costretto i direttori delle centrali a farlo. Ma ci sono ancora importanti lacune.
L’Unione si difende dagli attacchi di Greenpeace, affermando che i dati lacunosi nel mirino degli ambientalisti sono ancora parziali, il rapporto è infatti ancora incompleto e sarà pubblicato integralmente soltanto a giugno 2012, nella sua versione definitiva e completa delle analisi di esperti terzi. Come ha sottolineato Marlene Holzner, portavoce del Commissario all’Energia Günther Oettinger:
Le centrali nucleari hanno dovuto fare un rapporto preliminare di valutazione il 15 agosto scorso e non hanno risposto a tutte le nostre domande, hanno semplicemente dato un’indicazione. Non parliamo di risultati di oggi, ma provvisori e di agosto. Le centrali nucleari hanno ancora tempo fino alla fine del mese per dare tutte le risposte. Aspettiamo il rapporto conclusivo delle autorità nazionali alla fine dell’anno. Poi segue una terza fase, quella della cosiddetta peer review, in cui gli esperti di altre autorità nazionali controlleranno i rapporti di altri Paesi: se constatano che ci sono elementi che mancano o ci sono dubbi possono andare a visitare la centrale nucleare o domandare documenti mancanti. Solo dopo questa valutazione la Commissione Ue pubblicherà il rapporto finale, a giugno del 2012.
Nell’attesa si può già dire che in questa prima fase la più rigorosa negli stress test è stata la Francia.
Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace
djhvz
29 ott 2011 - 14:32 - #1Vedere la cartina d’europa con l’italia linda e pulita senza centrali mi fà impazzire di gioia.
Paolo C.
29 ott 2011 - 16:51 - #2Il disastro dell’impianto nucleare di Fukushima Daichi dello scorso marzo ha determinato un rilascio di radiazione molto più alto rispetto a quanto dichiarato dal governo giapponese:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Fukushima:_nuove_stime_delle_radiazioni/1350039
emancar
30 ott 2011 - 14:03 - #3@Mauriziosat
tu non sei da meno…
Paolo C.
30 ott 2011 - 15:24 - #4@muarizio
Se non vuoi passare per Le Scienze puoi andare a leggerti direttamente lo studio su Atmospheric Chemistry and Physics:
http://www.atmos-chem-phys-discuss.net/11/28319/2011/acpd-11-28319-2011.html
Ammesso che tu conosca l’inglese…
Paolo C.
30 ott 2011 - 15:27 - #5P.S: ah, l’articolo originale era apparso su Nature…
Paolo C.
31 ott 2011 - 12:26 - #6@Maurizio
“Svegliati” lo dici a tuo nonno. Linkare un articolo del Corriere di marzo - quando la portata dell’evento non era ancora evidente - è patetico.
I dati di cui disponevano gli autori dello studio sono ben più ampi delle rilevazioni che proponi tu. Se vogliamo ragionare su una mole ancor maggiore di dati, dovremmo chiederli ai militari; ti offri volontario?
Mauriziosat,9
31 ott 2011 - 18:20 - #7A CERTO ,…..tu sei uno di quelli che pensano che le radiazioni aumentino e spuntino a macchia di leopardo ……
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TI SVELO UN SEGRETO …..gli elementi radioattivi …..DECADONO ..
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cioè la loro radioattivita diminuisce nel tempo
quindi la massima intensità si ha i primi giorni ….e dopo un mese (essendo i prodotti messi particolari isotopi di IODIO E CESIO ) NON C’è PIU’ NIENTE .
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infatti le ultime rilevazioni non trovano NULLA di piu’ della radiazione naturale di fondo .
Mauriziosat,9
31 ott 2011 - 18:21 - #8e te lo ridico …..STUDIA ….e svegliati .
Paolo C.
31 ott 2011 - 20:40 - #9@Maurizio
Bravo, hai scantonato da perfetto troll.
Mauriziosat,9
01 nov 2011 - 10:13 - #10un trol ….che conosce la FISICA ……e non si fa infinocchiare da qualche comico televisivo
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studia ….che è meglio .
Mauriziosat,9
02 nov 2011 - 01:48 - #11MA CHE BELLO ….è passato il moderatore squallido ed ha cancellato proprio i commenti dove c’erano i link ai dati NON MANIPOLATI …
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SARà UN CASO ?
O FORSE agli ecotonti piace tenervi nell’ignoranza ?
pippero2
03 nov 2011 - 19:32 - #12Voglio ricordare che greenpeace durante il referendum si e’ macchiata di pesante manipolazione dei dati in video da loro prodotti.
Siccome non hanno mai fatto autocritica non possono considerarsi affidabili sulla questione.