Ecocimiteri, un eterno riposo in verticale nella torre dei morti

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La popolazione mondiale continua a crescere a ritmi vertiginosi, nei giorni scorsi abbiamo raggiunto quota 7 miliardi. Nei Paesi in via di sviluppo gli over 65 aumenteranno del 300% nei prossimi decenni, sfiorando gli 1,6 miliardi nel 2050. Ad aumentare sono i vivi, dunque, ma anche i morti con il progressivo invecchiamento della popolazione mondiale e questo richiede cimiteri sempre più ampi.

Ecocimiteri verticali
Ecocimiteri verticali
Ecocimiteri verticali

Come fare per evitare di consumare altro suolo e cementificare le periferie? Una soluzione la propone il progetto di Israel López Balan, Elsa Mendoza Andrés e Moisés Adrián Hernández García: una torre dei morti ovvero un cimitero verticale che consente di risparmiare spazio a fronte di un maggior numero di tombe accolte.

Il progetto si è meritato una menzione speciale nell'edizione 2011 della eVolo Skyscraper Competition, per aver saputo concepire un cimitero meno invasivo, uno sforzo non da poco in una metropoli come Città del Messico, sempre più affollata e carente di spazi per i vivi, figuriamoci per i morti.

La struttura in verticale, nell'idea dei progettisti, dovrebbe favorire una sorta di viaggio spirituale per i parenti del defunto che, dopo aver sepolto il caro estinto ritornano in superficie, alla vita, affrontando la perdita in cinque fasi fino ad arrivare all'accettazione della morte, uscendo dalle tenebre.

La particolare architettura del cimitero consente di sfruttare la ventilazione e l'illuminazione naturale. Quel che conta, però, è che occupando meno spazio, si sottrarranno meno terreni all'agricoltura senza precludere alle persone la possibilità di commemorare adeguatamente i loro defunti. E in una metropoli che esplode verso le periferie come Città del Messico è un vantaggio tutt'altro che trascurabile.

Ecocimiteri verticali

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Via | eVolo
Foto | eVolo

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