
La popolazione mondiale continua a crescere a ritmi vertiginosi, nei giorni scorsi abbiamo raggiunto quota 7 miliardi. Nei Paesi in via di sviluppo gli over 65 aumenteranno del 300% nei prossimi decenni, sfiorando gli 1,6 miliardi nel 2050. Ad aumentare sono i vivi, dunque, ma anche i morti con il progressivo invecchiamento della popolazione mondiale e questo richiede cimiteri sempre più ampi.
Come fare per evitare di consumare altro suolo e cementificare le periferie? Una soluzione la propone il progetto di Israel López Balan, Elsa Mendoza Andrés e Moisés Adrián Hernández García: una torre dei morti ovvero un cimitero verticale che consente di risparmiare spazio a fronte di un maggior numero di tombe accolte.
Il progetto si è meritato una menzione speciale nell’edizione 2011 della eVolo Skyscraper Competition, per aver saputo concepire un cimitero meno invasivo, uno sforzo non da poco in una metropoli come Città del Messico, sempre più affollata e carente di spazi per i vivi, figuriamoci per i morti.
La struttura in verticale, nell’idea dei progettisti, dovrebbe favorire una sorta di viaggio spirituale per i parenti del defunto che, dopo aver sepolto il caro estinto ritornano in superficie, alla vita, affrontando la perdita in cinque fasi fino ad arrivare all’accettazione della morte, uscendo dalle tenebre.
La particolare architettura del cimitero consente di sfruttare la ventilazione e l’illuminazione naturale. Quel che conta, però, è che occupando meno spazio, si sottrarranno meno terreni all’agricoltura senza precludere alle persone la possibilità di commemorare adeguatamente i loro defunti. E in una metropoli che esplode verso le periferie come Città del Messico è un vantaggio tutt’altro che trascurabile.
STOP CEMENTO
01 nov 2011 - 14:55 - #1Per me non spargete altro cemento: un posto in terra, in una cassa di legno; grazie.
arturo T.
01 nov 2011 - 15:57 - #2Cremazione obbligatoria per legge. Peccato che sia una procedura energivora …
Aetzaecoaux
02 nov 2011 - 00:02 - #3Articolo tappabuco inutile con i soliti toni alla “mi piango addosso altri cinque minuti”. Livello infimo.
fghdsgs
02 nov 2011 - 03:04 - #4Arturo, non mi pare proprio: il corpo brucia per autocombustione, basta innescare la reazione. Anzi, bruciando i corpi l’energia si produce, non si consuma.
E comunque io darei fuoco a quelli vivi, visto che siamo già 7 miliardi, magari a cominciare da quelli di ecoblog.
Paolo C.
02 nov 2011 - 11:03 - #5@fghdsgs
Cavolo, pensavo che i forni crematori fossero passati di moda col nazismo…
fhgfhgf
02 nov 2011 - 14:25 - #6#Paolo C.
Puoi star tranquillo che torneranno di moda. Siamo troppi. Potremmo vivere tutti alla grande se fossimo metà di quelli che siamo, ci sarebbe cibo e benessere per tutti, con grande beneficio per gli animali. Bastarebbe applicare un rigoroso controllo delle nascite e rivedere il modello capitalistico. Esistono i metodi contraccettivi usateli.
Di quegli 8 miliardi che presto saremo, 3 moriranno nelle guerre.
tassinarimauro
02 nov 2011 - 23:17 - #7@fhgfhgf
Meta!???
Vai a vedere quanti eravamo prima della rivoluzione industriale.
Se fossimo la metà andremmo avanti giusto qualche anno in più.