Balene, in Norvegia nuovo record di catture

Nel 2014 i pescatori norvegesi, favoriti dal bel tempo, hanno catturato 729 esemplari di balena destinati al mercato alimentare, ma, secondo Greenpeace, la pratica si estinguerà a causa della mancanza di domanda

I pescatori norvegesi hanno catturato 729 balene dall’inizio dell’anno, il più alto numero di catture da quando sono iniziati i monitoraggi. Secondo fonti dell’industria locale, “la stagione è più o meno finita ed è stata molto buona”. Questa l’opinione di Svein Ove Haugland, vice direttore della Norwegian Fishermen's Sales Organisation.

Dal 1993, anno in cui la Norvegia ha ripreso la caccia alle balene - nonostante una moratoria internazionale respinta da Oslo – questa è la cifra più alta mai documentata. L’anno scorso, il 2013 si era chiuso con 590 catture.

Haugland spiega che va ricostruita la domanda di carne di balena che sta subendo la crescente concorrenza della carne di animali terrestri e di altri tipi di pesce: “Il fatto che ci sono stati due forti rialzi delle catture annuali dimostra che siamo sulla strada giusta”.

Greenpeace la pensa diversamente, ipotizzando che la caccia alle balene si spegnerà naturalmente a causa della mancanza di domanda:

Quest’estate il clima è stato molto buono , ciò ha favorito significativamente la domanda di carne di balena da cuocere nel nord della Norvegia, ma ha anche reso la caccia più semplice grazie al cielo sereno e alle acque calme. Ma questo non è un cambiamento di tendenza,

ha spiegato Truls Gulowsen, leader di Greenpeace in Norvegia.

La Norvegia e l’Islanda restano gli unici Paesi al mondo a cacciare le balene per scopi commerciali. Secondo la legge giapponese, la caccia alle balene è consentita solamente per scopi scientifici, ma grandi quantità di carne continuano a finire sul mercato.

Japanese crew members from whaling ship,

Via | The Guardian

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