Aviaria? Ops, falso allarme!

Lo dice Tom Jefferson, epidemiologo tra i fondatori della Sezione Vaccini della Cochrane Collaboration, già da tempo, in un suo libro scritto a sei mani con due giornalisti dal titolo “Aviaria. L’influenza dei polli?”, affermando che la vera epidemia alla quale bisogna fare attenzione è la disinformazione.
Molto diplomaticamente rivela che “lo spettro della pandemia viene agitato contemporaneamente al sudario dell’aviaria per giustificare tutta una serie di manovre politiche e commerciali, portando ad una preponderanza di informazione parziale e faziosa non basata su un serio esame dei fatti. Le previsioni apocalittiche che tutti conosciamo fino ad ora non si sono avverate”. Spiega che il virus H5N1 ha ucciso 180 persone in tutto il mondo (tra più di 6 miliardi di esseri umani), tutte persone che erano a stretto contatto con animali in situazioni di scarse condizioni igieniche.
Non ci si può aspettare una mutazione del virus che gli permetta di trasmettersi da uomo a uomo, perchè la medicina non è in grado di sapere quando e se avverrà. Una cosa è certa, virus e grandi epidemie nel mondo animale esistono sempre e sempre sono esistite, non serve creare allarmismi, utili solo alle speculazioni dell'industria farmaceutica (sette mesi fa dovevamo morire tutti di SARS, qualcuno ancora se la ricorda?): spiega Tom Jefferson, basta continuare ad osservare le normali norme igieniche, come si è sempre fatto da diversi secoli a questa parte.



[via: Il Pensiero Scientifico Editore]



[Enrico Pascucci]

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