Logo Blogo

Alluvione a Genova, una tragedia assolutamente "imprevedibile" dal 1977

Pubblicato: 05 nov 2011 da AlterEco

Commenti dei lettori

alluvione Genova

Una tragedia assolutamente imprevedibile. Così il sindaco di Genova Marta Vincenzi sull’alluvione che ieri ha sconvolto la città, causando sei morti e decine di dispersi. I geologi non la pensano così e nemmeno i cittadini, sorpresi dalla piena dei torrenti per strada, nei sottopassaggi, a scuola. Un giorno di ordinaria follia.

Non è la prima e non sarà l’ultima, la Vincenzi, a dire che queste tragedie sono imprevedibili. Certo la portata delle piogge è stata eccezionale ma queste eccezioni sono sempre più frequenti e sarà meglio iniziare a non considerarle più tali ed a prendere provvedimenti, almeno quelli minimi, come avvisare la popolazione che rischia di morire se esce di casa, chiudere le scuole, evacuare le aree a rischio ed i seminterrati.

E poi è davvero così imprevedibile che capiti questo ogni volta che piove un po’ di più in Italia? Guardatevi il video in calce al post. Dopo il francobollo di ieri sul rischio idrogeologico datato 1981, un filmato che la dice ancora più lunga su come la nostra convivenza con il dissesto sia storica, accettata passivamente in attesa dell’ennesima tragedia imprevedibile. Le scene che vedrete, recita in apertura lo spot, sono state riprese “dal vero” in Italia. Correva l’anno 1977. E noi siamo ancora “davvero” nello stesso stato.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
11 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • _R0b3rt0_

    05 nov 2011 - 11:38 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Ma che imprevedibile?
    Guardate questo articolo del 2 novembre scorso:
    http://www.genovatoday.it/cronaca/maltempo-allerta-liguria-venerdi-4-novembre-2011.html

    Qui è da denunciare chi non ha fatto prevenzione!!

  • no_alla_mafia

    05 nov 2011 - 12:01 - #2
    1 punto
    Up Down

    ..sapientone, dimmi un po’… che prevenzione avresti fatto, tu, al posto della Vincenzi. Su,dai, dimmi COSA e DOVE avresti fatto qualcosa. Chiudevi le scuole? Perchè i bambini per strada non annegano? Fermavi mezza Liguria? Mandavi l’esercito a prendere a calci i cretini che stanno sul ponte a guardare la piena? Facevi spostare 10mila auto per parcheggiarle sulla corsia di emergenza dell’autostrada? Certo, son tutti capaci a dire DOPO, cosa avrebbero fatto… chissa’ perchè però… ‘le previsioni sono sempre difficili, soprattutto quando riguardano il futuro’.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    05 nov 2011 - 12:22 - #3
    0 punti
    Up Down

    @no_alla_mafia
    Qualche giorno di “vacanza” forzata da passare in famiglia (ai piani superiori)
    -
    Ovviamente in tempi lunghi si puo (=si doveva) fare di più:
    Meno urbanizzazione
    Più alberi
    Più spazio a fiumi e torrenti
    Piano terra rialzato, no cantine,
    ….

  • no_alla_mafia

    05 nov 2011 - 13:15 - #4
    0 punti
    Up Down

    fermo, tassi. Non sto parlando di cosa si dovrebbe fare su tempi lunghi, quello lo sappiamo tutti; sappiamo tutti che ogni parcheggio dovrebbe avere una vasca di prima pioggia (e non lo fanno), che ogni PGT dovrebbe allontanare l’edificato dagli alvei e dai pendii (e non lo fanno, senno’ .. ‘la montagna muore’). Qui stiamo parlando delle solite cassandre del giorno dopo. TU i ragazzi li preferisci a scuola o in strada? TU fermi il traffico DI UNA REGIONE (queste sono gli ordini di grandezza delle previsioni) per un evento che poi non si avvera? Ma siamo seri, suvvia. Se non la smettiamo di ragionare con 12 ore di indignazione e non cominciamo a guardare avanti, non ne usciremo mai. Lo vogliamo dire che alcuni borghi storici, belli quanto vuoi, NON CI STANNO su quei versanti? Lo vogliamo dire che le gronde servono anche se tagliano il bosco e fanno un po’ schifo? Lo vogliamo dire che i terreni golenali, per loro natura, sono del fiume e non dell’uomo? No? non lo vogliamo dire? e allora teniamoci qualche morto qui e là!
    Ps. chiedi al sindaco del tuo paese (se è un paesello) o al capo della protezione civile della tua zona quanti ‘ALLARMI METEO’ ha ricevuto dall’inizio dell’anno. Poi chiediti se ogni volta avrebbe dovuto bloccare tutto.

  • Profilo di vivonelbosco

    vivonelbosco

    05 nov 2011 - 14:07 - #5
    1 punto
    Up Down

    basta guardare alcuni antichi dipinti della val bisagno.val polcevera.valle scrivia……….
    per capire le vere esigenze di un corso d’acqua.
    vedete come sono cambiate….quando l’uomo viveva in simbiosi con la natura che lo ha generato anche questi eventi facevano parte del loro ciclo vitale..antiche civita’ aspettavano con ansia le innondazioni senza le quali non si poteva avere un buon raccolto……..
    noi abbiamo cambiato il nostro rapporto con il sistema che ci ha generato con una superficialita inaudita convinti di poter gestire a nostro piacimento tutto cio’ che ci circonda..
    la povera marta vincenzi come tutti gli amministratori di questa povera civilta’ e’ solo la rappresentante di questo modo illuso di vivere che tutti noi subiamo,incrementiamo,battiamo,critichiamo,peggioriamo,ma nel frattempo mamma natura prosegue con la sua naturale forza vitale e noi…………………….
    un pensiero alle povere vittime
    e aspettando le prossime allerte o alluvioni
    rendiamoci conto che viviamo in un modo irreale e purtropoo penso che sia irreversibile e verremo spazzati via tutti

  • Mauriziosat,9

    05 nov 2011 - 15:48 - #6
    0 punti
    Up Down

    ahahahaha.
    .
    viene sempre fuori qualche mentecatto che ci racconta la favoletta DELL’UOMO IN SIMBIOSI CON LA NATURA …..
    .
    ma che sciocchezza .
    .
    L’UOMO LA NATURA LA SUBIVA ….e la subisce tuttora .

  • Profilo di vivonelbosco

    vivonelbosco

    05 nov 2011 - 16:11 - #7
    0 punti
    Up Down

    hai perfettamente ragione.
    sai io vivo su una montagna in un posto molto isalato che si arriva solo a piedi
    e dove la natura libera da tutto il meglio di se’ in tutti i sensi
    e li puoi vedere che la natura ti ferisce solo dove sbagli
    io parlo per esperienza diretta
    ci sono dei ruscelli che sono secchi per mesi e anni ma quando ci sono questi eventi sono bellissimi da osservare da una posizione adeguata
    certo che se io costruissi sopra o vicino una casa o una strada…………….
    sembra strano ma e’semplicemento questo quello che accade
    sono uscito da anni dalla vita illusorio che facevo prima ora imparo a vivere secondo natura
    si imparo,perche’ purtroppo sono stato inquinato e educato da una incivilta violenta piena di ullusioni ora nel mio percorso di ritorno rinasco ogni giorno.
    e soprattutto non ho bisogno di trovare un responsabile per ogni cosa che succede
    un consiglio se piove e vivi in citta stai in casa

  • _R0b3rt0_

    05 nov 2011 - 17:22 - #8
    0 punti
    Up Down

    Caro @no_alla_mafia
    Quando ci sono le bombe da disinnescare si evacuano interi quartieri quindi non vedo il problema. Questi invece degli allarmi se ne sono completamente fregati lasciando le scuole e negozi aperti!

    Sempre parlando di prevenzione…
    Queste la manutenzione dei torrenti:
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1006333/genova-il-torrente-bisagno-prima-dellalluvione.shtml
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/11/04/news/fereggiano-24457254/

    E inoltre sembra che il disastro di 1 anno fa si sia già dimenticato:
    http://video.corriere.it/genova-alluvione-2010/fda18508-06f8-11e1-b2db-bf661a45e1f2

    Il sindaco se stava zitta dalla vergogna era meglio.

  • Mauriziosat,9

    05 nov 2011 - 22:05 - #9
    0 punti
    Up Down

    @ _R0b3rt0_
    .
    forse fai finta di non comprendere …..
    .
    QUANDO C’E’ una bomba da disinnescare ….SAI CHE LA DISINNESCHERAI ALLE ORE TOT DEL GIORNO TOT .
    non evacui un quartiere per 6 mesi …..in attesa di TROVARE L’EVENTUALE BOMBA.
    .
    facile poi PER UN GIORNALISTA scrivere ….pulisci quì …sbanca li …..manutenziona quello …..costruisci questo.
    .
    LUI CI METTE 5 MINUTI ….E 3 RIGHE AL PC …..poi i miliardi ed i mesi di lavoro li mette pantalone ….O MAGO MAGONZO.

  • Profilo di vivonelbosco

    vivonelbosco

    06 nov 2011 - 11:31 - #10
    0 punti
    Up Down

    l’approcio per risolvere questi tipi di problemi e’ lo stesso che si e’ usato quando si e’ cominciato a costruire o meglio a colonizzare le aree circonstanti ai rivi o costoni montuosi…. e cioe’ basandosi sul fatto che raramente si possono verificare certe circonstanze a rischio.
    appunto si possono verificre……..
    ora gli amministratori sono in difficolta’ solo perche’ questi eventi sono un po’ piu’ frequenti
    eaccidenti che scuse possiamo trovare adesso????
    ma certo e’ cambiato il clima !!!!!!!!!
    lo dicono tutti!!!!!!!!!!!!!!!
    siamo a posto adesso diciamo alla gente che gli uffici tecnici che 100 anni fa’ avevano detto costruite li’ senza problemi …solo ogni 50 anni un po’ d’acqua portera’ via 10 o30 persone ….–__ma chi se ne frega ora va bene cosi poi qualcuno ci pensera’…….
    io riconosco di essere assolutamente nioso e pesante come tutti quelli che dicono quello che forse sarebbe giusto e vero infatti il nostro presidente del consiglio che ha saputo bene cogliere questo aspetto ha un successo incredibile a quelli che la verita’ fas’ paura e non la vogliono vedere….
    auguri di cuore atti i paurosi!!!!!

  • mr bean

    10 nov 2011 - 13:00 - #11
    0 punti
    Up Down

    dal portale Indymedia
    http://piemonte.indymedia.org/article/13617
    http://liguria.indymedia.org/node/7873

    A GENOVA l’allerta si da dopo. A pericolo passato.
    Buttarvi lì una battuta così, in queste condizioni, sarebbe vergognoso. Vediamo di spiegare.
    Dunque cerchiamo di capire se abbiamo inteso bene. Le pre-cipitazioni si chiamano così perché essendo “pre” arrivano prima. E poi dopo arrivano i danni. Quindi sarebbe utile avvedersi di queste (le precipitazioni) “pre”, cioè prima.
    Ora scherzi a parte, sanno anche i sassi che Genova possiede una possente macchina comunale che funziona meglio d’un orologio svizzero. Prendete ad esempio gli allarmi meteo. Presso il Comune di Genova c’è un’apposito ufficio “Comitato Comunale di Protezione Civile” nonché un apposito settore denominato “Settore Protezione Civile, Pubblicà Incolumità e Volontariato – Area Sicurezza e Progetti Speciali” che vigilano H24 come falchi pellegrini a salvaguardia e protezione di tutta la cittadinanza. Le situazioni di criticità quì si registrano con largo anticipo. Nel caso dell’Allerta Meteo per forti pioggie perlomeno con un giorno d’anticipo (minimo). Solitamente vien diramato via fax un bollettino (circolarizzato alla Protezione Civile, ai competenti Uffici del Comune di Genova, alla Regione Liguria, alla Prefettura, ai Vigili del Fuoco etc etc) che recita più o meno qualcosa del genere:
    “Il settore Protezione Civile ed emergenze della Regione Liguria, con messaggio emesso alle ore 12,12 odierne ha disposto lo scenario di ALLERTA 1 IDRO dalle ore 6,00 del …… 2011 alle ore 15 del …….. 2011. Si invitano pertanto le SS.LL. a prestare la dovuta attenzione alle eventuali prossime comunicazioni. Si allega per opportuna conoscenza il testo originale del messaggio pervenuto dal settore regionale. Il Dirigente Responsabile geom. Silvio Bozzano”.
    Impossibile che questi messaggi non arrivino a destino in tempo utile, l’inoltro è rigorosamente soggetto a obbligatoria “conferma della ricezione del messaggio a mezzo fax” (per cui se non giunge conferma della ricezione dell’allerta vien rispedito immediatamente un altro messaggio). Questi bollettini regionali son di quanto più gratificante vi sia, esplicano la situazione metereologica prevista per il giorno corrente ed i giorni successivi, il livello tendenziale delle precipitazioni, la valutazione idrogeologica e gli scenari ipotizzabili nel medio-breve periodo. Quando insistono situazioni di particolare rilevanza meteo (come in questi giorni) solitamente il messaggio d’allerta recita qualcosa del genere:
    “Elevata propensione al dissesto di versante. In ragione delle pioggie previste e della saturazione dei versanti si dispone di monitorare le aree a pericolosità di frana molto elevata (dgr 746/07) oltre ad ogni zona che i comuni ritengano di particolare criticità attivando i presidi territoriali ed ogni altra misura volta alla salvaguardia della vita dei beni”.
    Esattamente (più o meno) quel che accaduto in questi giorni a Genova.
    Infatti una prodiga comunicazione email delle maestranze comunali è stata inviata alle 15.35 per raccomandare alle scuole «di custodire gli alunni anche oltre il normale orario scolastico».
    Peccato che qualche ora prima che arrivasse sta mail l’alluvione s’è portata via sei vite.

    http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2011/allerta_meteo_comune_di_genova1.jpg
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2011/allerta_meteo_comune_di_genova2.jpg

    Doc. pdf.: “Allerta_Meteo_Comune_di_Genova”
    http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2011/allerta_meteo_comune_di_genova.pdf