
Tra i progetti nel cassetto di Tokyo spunta una sorta di città di riserva per far fronte ai terremoti, ospitando le unità di crisi ed il Parlamento. L’idea è di dotarsi di una base operativa per gestire al meglio gravi disastri, come il violento sisma ed il conseguente devastante tsunami che hanno sconvolto il Giappone l’11 marzo scorso, causando un incidente nucleare di livello 7 alla centrale di Fukushima.
Il progetto è stato denominato IRTBBC, Integrated Resort, Tourism, Business and Backup City, e prevede la costruzione di edifici governativi, parchi urbani e del grattacielo più alto del mondo (652 metri, ndr).
L’area prescelta si estende su una superficie di 5 km quadrati e si trova vicino ad Osaka, circa 300 miglia ad Ovest di Tokyo, all’aeroporto di Itami. I progettisti, per evitare che in tempi tranquilli la IRTBBC si trasformi in una città fantasma, hanno proposto che venga abitata in pianta stabile da 50 mila persone.
Al momento hanno chiesto al Governo dei fondi per verificare la fattibilità del progetto mentre per la costruzione vera e propria si punterebbe su investimenti privati.
Gli edifici di Tokyo reggono bene ai terremoti perché sono costruiti per resistere a scosse anche molto forti, a differenza degli edifici delle zone rurali. Tuttavia, i ricercatori del Tokyo Earthquake Research Institute hanno avvertito le autorità che nei prossimi trent’anni Tokyo ha il 70% di probabilità di essere colpita da un devastante terremoto. Meglio non farsi trovare impreparati, dunque.
Via | The Independent; Dailymail
Foto | Flickr
Eremitajp
07 nov 2011 - 06:45 - #1La solita sagra del copia e incolla delle testate italiane. Mi sa che ormai non ci sono più giornalisti in italiA.
Vergognatevi almeno controllate le fonti, primo è solo una proposta impossibile come tante ne escono dal parlamento giapponese. Le aziende serie hanno un piano di emergenza da anni, spostamento del CED nelle succursali ecc. Inoltre parlate di possibile locazione vicino all’ aeroporto di itami. Cavolo li non c’ è spazio. L’ articolo originale parlava del riutilizzo del sito dell’ aeroporto in possibile smantellamento per il 2025. Pseudo giornalismo del tubero