La LAV risponde alla proposta shock di Carocci di ammazzare i randagi: "Illegale e riprovevole"

cane randagio

Ha sconvolto tutti o quasi nei giorni scorsi la proposta shock di Giancarlo Carocci, consigliere provinciale di Umbria tricolore che vuole ammazzare i randagi per tagliare le spese dei canili comunali.

Forza Nuova e Fiamma Tricolore si dissociano dalle misure di contenimento a dir poco brutali proposte da Giancarlo Carocci, Marina ne parla qui. Sulla vicenda è intervenuta in queste ore anche la LAV, che ricorda a chiunque si renda complice di crimini simili che è illegale oltre che riprovevole.

Ecco a cosa si va incontro:

Va sottolineato un argomento risolutivo che deve essere inteso come scoraggiamento per chiunque abbia l'infelice idea di seguire proposte di questo tipo: due dirigenti veterinari in Abruzzo sono stati condannati in primo e secondo grado a due mesi e dieci giorni di reclusione per aver ucciso senza necessità con una iniezione nove cuccioli trovati per strada.


Prosegue la LAV:

Ciò conferma che nessun ente locale potrebbe mai decidere deroghe al fatto che uccidere un cane o un gatto secondo le linee in esame integra il reato di cui all'art. 544 bis Codice Penale. La LAV provvederà a denunciare in modo sistematico e seriale chiunque, veterinari privati o pubblici, dovesse decidere di accedere ad idee del genere.

Capito Carocci e seguaci?

Foto | Flickr

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