Il fondatore di Greenpeace dice sì al nucleare

Patrick MooreEh già, proprio così, lo afferma Patrick Moore, fondatore di Greenpeace: "Dire no al nucleare negli Anni Settanta fu un errore del movimento verde", Moore spiega che fu un errore criminalizzare il nucleare e minimizza gli effetti sull'ambiente (e l'uomo).

Queste dichiarazioni sono apparse sul Washington Post suscitando, come potete capire un vespaio di polemiche e di voci incredule.

Se anche voi siete confusi e un po' sconvolti da queste dichiarazioni, a calmare i vostri animi ci pensa Walter Ganapini, presidente di Greenpeace Italia: "Il signor Moore tira acqua al suo mulino dato che da 15 anni lavora nell'industria nucleare". Ganapini coglie l'occasione per ricordare che Moore fu cacciato dall'associazione nel lontano 1985 "perché perorava il taglio a raso della foresta primaria tra Usa e Canada. Si scoprì poi che stava lavorando per l'industria del legno".


Nella foto: Patrick Moore.



[Enrico Pascucci]

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